VOLPIANO - Alle prime ore di oggi 5 maggio 2021, è stata eseguita un'imponente operazione antimafia internazionale che vede impegnate Autorità Giudiziarie e Forze di Polizia di Italia, Germania, Spagna e Romania, in un’azione comune contro la 'ndrangheta e le sue proiezioni in Europa. Nell’ambito dell’Action day, scattato alle ore 5 in Italia, Germania, Romania e Spagna, sono state eseguite 33 misure cautelari in carcere emesse dai Tribunali di Torino e Costanza nei confronti di altrettanti soggetti, accusati, a vario titolo, di gravi delitti fra i quali associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio, intestazione fittizia di beni, estorsione ed altri reati, aggravati dalle modalità mafiose. Sono stati perquisiti, oltre alle persone arrestate, ulteriori 65 indagati, nonché sottoposti a sequestro preventivo beni costituiti da compendi aziendali, immobili, autoveicoli, conti correnti bancari e postali, per un valore di diversi milioni di euro. 

L'«Operazione Platinum-Dia» va ad inserirsi nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata di matrice 'ndranghetista posta in essere dalla Procura distrettuale di Torino e dalle diverse articolazioni investigative che operano sul territorio nazionale, e trae origine dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, discendente di due delle famiglie più influenti della 'ndrangheta aspromontana - Agresta-Marando - egemoni anche in Piemonte e Lombardia, rilasciate alla Procura distrettuale di Torino a partire dall’autunno del 2016. 

Le indagini si sono articolate su due filoni: il primo, da cui si origina l'inchiesta, avviata nell'ottobre 2016 e volta ad accertare l'affiliazione di alcuni soggetti alla 'ndrangheta, segnatamente in seno alla locale di Volpiano, con particolare riferimento alla gestione dell’ingente patrimonio illecito accumulato dalla famiglia Agresta, facente capo ad Agresta Antonio, ritenuto uno dei massimi esponenti della ‘ndrangheta in Piemonte. Le indagini, corroborate anche dalle propalazioni del collaboratore di giustizia, hanno permesso da un lato di verificare l’appartenenza alla predetta locale di Volpiano degli imprenditori Violi Gianfranco, dei fratelli Mario e Giuseppe Vazzana e di Aspromonte Domenico, e dall’altro di certificarne il ruolo ricoperto nella gestione - attraverso un importante ed articolato dedalo di società ed attività imprenditoriali - del patrimonio di origine illecita della famiglia Agresta.

L'attività investigativa ha permesso, altresì, di acclarare il ruolo di prestanome svolto da Aurora Andrea al servizio di Violi Gianfranco, nei cui confronti sono state sequestrate, benché intestate a persone di comodo, cinque società attive nel campo dell’edilizia, nel settore della ristorazione senza somministrazione nello specifico la torrefazione e nella rivendita tabacchi con sede a Volpiano e nel settore dell’edilizia la società.

Il secondo filone, avviato nel novembre 2017, ha permesso di individuare un ulteriore sodalizio di matrice ‘ndranghetista riconducibile alla famiglia Giorgio, intesi Boviciani, di San Luca (RC), dedito in maniera stabile al narcotraffico internazionale e i cui sodali trovano allocazione, oltre che in Calabria ed in Piemonte, anche in Lombardia, Sardegna e Sicilia, nonché all’estero, segnatamente nel Land del Baden - Württemberg, notoria località turistica della Germania. Le fondamentali attività di intercettazione si sono rivelate essenziali per decapitare il vertice di un potente sodalizio sanluchese, armato ed aggravato dal vincolo mafioso, facente capo alla famiglia Giorgiodi San Luca (RC) ed in particolare ai fratelli Giorgi Domenico (cl. ‘63), Francesco (cl. ‘66), Giovanni (cl. ‘72), Sebastiano (cl. ‘73) ed il nipote Marvelli Valter Cesare (cl. ‘83), nonché composto da altri sodali quali Giorgi Antonio (cl. ‘86), Giorgi Domenico (cl. ‘82) in atto detenuto ad Alghero per omicidio volontario, Giorgi Antonio (cl. ‘90), Signati Sebastiano (cl. ‘76), Sanna Stefano e Parisi Pietro (cl. ‘80) con il suo luogotenente in Sardegna Vacca Luciano. 

L’attività investigativa ha permesso, quindi, di monitorare e ricostruire diverse trattative condotte dai Giorgio, per l’importazione di ingenti quantitativi di cocaina, con Romeo Giuseppe detto “Maluferru” o “il nano”, già latitante poiché colpito da misura cautelare in seno all’operazione “Pollino” ed arrestato l’11 marzo scorso a Barcellona (ES), con membri della famiglia Assisi (Nicola ed il figlio Patrick di San Giusto Canavese erano all’epoca latitanti, poi tratti in arresto in Brasile l’8 luglio 2019) per l’approvvigionamento di cocaina dal Brasile, nonché con narcotrafficanti albanesi, rumeni e colombiani stanziali in Olanda e Belgio. É stata inoltre ricostruita la rete di distribuzione della cocaina dei Giorgi in Piemonte, Sicilia, Lombardia e Sardegna; in quest’ultima regione in particolare è stato individuato un ulteriore sodalizio dedito al narcotraffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, attivo nel cagliaritano; il gruppo, facente capo a Sanna Stefano, era composto anche dalla madre Matta Marinella, dalla compagna Murgia Valentina, da Schirru Roberto e Fadda Giorgia.

E' tra i destinatari della misura cautelare anche Giorgi Iolanda, moglie di Giorgi Domenico (cl. ‘82), alla quale, con la costante assistenza e consulenza dell’affarista sardo Smimmo Vincenzo, anch’egli arrestato, era stato intestato fittiziamente un Bar-Caffetteria ad Alghero, di fatto riconducibile al cognato Giorgi Giovanni (cl. ‘72). Verrà eseguita una misura cautelare nei confronti di un appartenente alla Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa di Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, figura di fiducia dei Giorgio, nonché acquirente di sostanza stupefacente dagli stessi. La stessa misura è stata eseguita con la collaborazione del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria. Le perquisizioni, ancora in atto, hanno permesso di rinvenire e sequestrare nr. 4 pistole, due etti di cocaina, oltre 50 mila euro di denaro in contante e diversi beni preziosi.

I nomi dei 31 arrestati
Andrea Aurora, 30 anni, di Settimo Torinese
Domenico Aspromonte, 46 anni, di Volpiano
Fabio Cardella, 45 anni, di Piossasco 
Piero Filippo Colacicco, 41 anni, di Volvera
Giorgia Fadda, 28 anni, di San Sperate (Sud Sardegna)
Antonio Giorgi, 34 anni, di Bovalino (Reggio Calabria)
Antonio Giorgi. 30 anni, di San Luca (Reggio Calabria)
Domenico Giorgi, 57 anni, di San Luca (Reggio Calabria)
Domenico Giorgi, 39 anni, di Bovalino (Reggio Calabria)
Francesco Giorgi, 53 anni, di San Luca (Reggio Calabria)
Giovanni Giorgi, 48 anni, di Bovalino (Reggio Calabria)
Iolanda Giorgi, 34 anni, di San Luca (Reggio Calabria)
Sebastiano Giorgi, 47 anni, di San Luca (Reggio Calabria)
Valter Cesare Marvelli, 38 anni, di Rivalta di Torino
Marinella Matta, 67 anni, di Cagliari
Valentina Murgia, 28 anni, di Cagliari
Domenico Napoli, 34 anni, di Caulonia (Reggio Calabria)
Pietro Parisi, 40 anni, di Alghero (Sassari)
Mario Piredda, 45 anni, di Sassari
Ubaldo Piredda, 43 anni, di Sassari
Giuseppe Romeo, 35 anni, di Locri (Reggio Calabria)
Stefano Sanna, 29 anni, di Cagliari
Roberto Schirru, 32 anni, di San Sperate (Sud Sardegna)
Sebastiano Signati, 44 anni, di Überlingen (Germania)
Vincenzo Smimmo, 42 anni, di Alghero (Sassari)
Luciano Vacca, 47 anni, di Furtei (Cagliari)
Giuseppe Vazzana, 55 anni, di Chivasso
Mario Vazzana, 58 anni, di Volpiano

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