Due anni e tre mesi di reclusione per tre rapine ai danni dei coetanei. L'altra mattina i carabinieri di Volpiano hanno arrestato Mattia Orso, 26 anni, residente in città, su ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal tribunale di Torino. Il giovane, insieme a un complice, era stato bloccato un anno fa a Torino, dopo tre rapine in via Garibaldi, ai danni di altrettanti giovani. Rapine messe a segno con un taser.
 
Secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri, i due con una pistola elettrica hanno rapinato tre passanti, tra i 16 e i 28 anni, e li hanno costretti a prelevare 250 euro al bancomat. I rapinatori aggredivano le loro vittime alle spalle. Avrebbero utilizzato il taser per stordire le vittime e costringerle a prelevare sotto la minaccia di una nuova scarica elettrica. Un testimone ha assistito alla scena e ha chiamato il 112. 
 
Il taser (acronimo di Thomas A. Swift's Electronic Rifle) è un dispositivo classificato tra le armi da difesa «meno che letali» che fa uso dell'elettricità per paralizzare i movimenti del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli. È stata inserita dall'Onu nella lista degli strumenti di tortura.

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