CANAVESE - Che prezzo siamo disposti a pagare per vedere i nostri sogni realizzati? Da questa premessa prende vita Nessuna fama è innocente, il nuovo thriller di Andrea Asberto che, dopo un anno dall’uscita del suo romanzo d’esordio Trappole, racconta una storia che mescola reale e soprannaturale. Con lo sfondo delle silenziose Valli di Lanzo, il lettore si dovrà confrontare con le conseguenze di un patto con il diavolo: Lorelai è una scrittrice che sogna di vedere i propri scritti pubblicati ma scoprirà che il successo, alle volte, ha un prezzo troppo alto. Il romanzo èdisponibile in libreria e in tutti gli store online a partire dal 17 luglio 2026.
Per Lorelai la scrittura non è soltanto una passione: è l’unico rifugio che le ha permesso di sopravvivere alle ferite di un passato doloroso e di dare un senso alle proprie emozioni. Ogni pagina rappresenta una possibilità di rinascita, ma il sogno di diventare una scrittrice si scontra presto con le difficoltà e le logiche spietate dell’editoria contemporanea, dove il talento, da solo, purtroppo non basta. Quando tutto sembra perduto, però, il destino le offre un’occasione inaspettata. Alfredo Malachai, proprietario della casa editrice Malabooks, le propone un contratto che promette ciò che ogni autore desidera: pubblicazione, successo e una rapida ascesa ai vertici delle classifiche. Un’opportunità troppo allettante per essere rifiutata.
Ma il trionfo letterario nasconde un lato oscuro. Mentre i suoi romanzi conquistano pubblico e critica, attorno a Lorelai iniziano a verificarsi eventi inquietanti, tragedie inspiegabili e coincidenze sempre più difficili da ignorare. Il confine tra fortuna e maledizione si fa sempre più sottile, alimentando dubbi, paure e un crescente senso di colpa, ed emerge così l’eterno dualismo fra bene e male, fra tentazione e patto faustiano.
La narrazione è intervallata dall’inserzione di tre racconti di genere horror e fantascientifico – i Qawacantas, Ultima Thule, il Golem – che guidano il lettore verso una riflessione intensa sul potere delle parole e sul prezzo che si è davvero disposti a pagare per vedere realizzati i propri sogni.
Centrale è l’ambientazione: i luoghi del romanzo sono Ceres, Cantoira, Ala di Stura, Chialamberto e tutta la Valle di Lanzo, paesi che risuonano nelle pagine e che, dice la protagonista, “hanno il potere di strapparmi sentimenti di vivida malinconia e di una felicità che si tinge di sapori amari nel constatare quanta gioia inconsapevole ammantasse quegli anni così verdi e pieni di aspettative, spesso tradite dal destino”. Certamente chi conosce questa terra e l’ha vissuta da ragazzo non potrà restare indifferente difronte alla narrazione che Asberto ci regala, da qui la scelta di utilizzare per la realizzazione della copertina una fotografia scattata dallo stesso autore al tanto evocativo quanto magnetico Ponte del Diavolo di Lanzo Torinese.
Andrea Asberto è nato a Torino il 5 giugno 1971, dopo la laurea in fisica all’Università degli Studi di Torino è diventato esperto nel settore aerospaziale dove, da oltre venticinque anni, si occupa delle operazioni nominali e di contingency di moduli pressurizzati e di satelliti scientifici per una primaria azienda del torinese. Da anni si diletta nella scrittura e nel 2023 ha frequentato il corso di scrittura creativa tenuto da Massimo Tallone. Nel 2025 ha pubblicato con Golem Edizioni Trappole, il suo romanzo d’esordio.













