CALUSO - Una nuova stele poetica entra a far parte del percorso del Museum Clas, il museo a cielo aperto di frazione Rodallo, portando con sé il rumore delle onde, il vento, il sale. L'opera racconta, soprattutto, una storia umana di grande intensità.
È la poesia «Quel mare africano» di Pascale Fabio Salvatore, vincitrice dell’edizione 2024 del Concorso Letterario Internazionale Amilcare Solferini. «E' una stele dalle grafiche leggere, quasi sospese, che richiamano il movimento dell’acqua e delle onde, scelta per accompagnare un testo impegnato, profondo e toccante, dedicato a una tematica purtroppo ancora di drammatica e stretta attualità: il viaggio, la sofferenza, la perdita e il sogno di una vita migliore affidato al mare - spiega dal Concorso Letterario Internazionale Amilcare Solferini - Parole che non hanno bisogno di grandi costruzioni per arrivare dritte al cuore. Parole che raccontano il mare non soltanto come luogo geografico, ma come confine, speranza, paura e destino. E così, a Rodallo, quel mare diventa memoria».
La stele è stata realizzata da Francesca Formia e Alessandro Actis Grosso per il Museum Clas, che continua a trasformare muri, vie e angoli del paese in luoghi dove la poesia può essere incontrata quasi per caso, proprio quando meno ce lo aspettiamo. «Un ringraziamento speciale ai padroni di casa Luciano Actis Grande e Ottino Graziella, e a tutta la loro famiglia, per la grande disponibilità, l'accoglienza e la sensibilità dimostrata verso questo progetto culturale - commenta Alessandro Actis Grosso - Perché “Inciampare nella Cultura” significa anche questo: camminare per le strade di un paese e trovarsi davanti a parole capaci di fermare il tempo».












