Galleria fotografica

CASTELLAMONTE - Undici anni dopo quella conferenza con cui a Castellamonte Rainiero Biasibetti de «L'ort ad Rai» gettava i primi semi di conoscenza dei diritti della terra, il corso di orticoltura biologica ha dato venerdì scorso, 30 gennaio 2026, il suo ennesimo «frutto» di successo. La decima edizione dell'iniziativa non ha deluso le attese, perché è stata curata e cresciuta dal suoi ideatore con la stessa passione del contadino che vive con saggezza le diverse stagioni, quella della semina, della lunga attesa e della mietitura e raccolta.

In un Centro Congressi Martinetti «full», la serata finale ha fatto come sempre centro, impreziosita dalla partecipazione dei Maestri del Gusto e dall'incontro «Mangiare cibo locale per il benessere di tutti: come la nostra tradizione può aiutarci a vivere meglio» con relatrice la dottoressa e nutrizionista, Rosanna Bellanich. E' stata la conferma della bontà di un progetto che ha avuto il suo valore aggiunto nella lungimiranza e nell'appoggio dell'assessorato all'agricoltura, dell'Amministrazione comunale e in particolare del vicesindaco, Teodoro Medaglia.

Non a caso, proprio gli «ambasciatori» dei diritti della terra Rainiero Biasibetti e Teodoro Medaglia hanno ricevuto una targa «premio» speciale per il loro impegno da parte della Regione Piemonte, attraverso il consigliere regionale, Mauro Fava. «Ho partecipato alla serata conclusiva del corso “L’Ort ad Rai”, un’iniziativa che rappresenta al meglio lo spirito e la vitalità del nostro territorio - ha commentato Mauro Fava, presente all'evento insieme al sindaco castellamontese, Pasquale Mazza, e all'assessore, Patrizia Addis - desidero sottolineare in modo particolare il grande lavoro svolto dal vicesindaco Teodoro Medaglia, vero motore di queste serate: grazie alla sua passione, alla capacità organizzativa e alla visione con cui da anni promuove questo percorso, anche quest’anno si è registrata una partecipazione numerosa e coinvolta. Un ringraziamento speciale a Rainiero Biasibetti per la competenza, l’esperienza e il profondo rispetto per la natura che riesce a trasmettere con autenticità».