CASTELLAMONTE - Questa mattina, lunedì 29 dicembre 2025, la sala consiliare di palazzo Antonelli a Castellamonte ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del ciclo di seminari «I Diritti della Terra», giunto all’undicesima edizione. «“I Diritti della Terra” è un appuntamento che si ripete ogni anno da undici anni, con grande successo e partecipazione. È la prova che quando un territorio investe in cultura ambientale e buone pratiche, la comunità risponde e cresce insieme» ha commentato il sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza presente alla conferenza stampa.
«In undici anni “L’Ort ad Rai” è passato dall’essere un corso per appassionati a diventare un piccolo rito civico: sei serate in cui si impara, si discute e si fa rete. Da vicesindaco e assessore all’Agricoltura e al Commercio vedo in questo percorso un doppio valore: coltivare meglio significa rispettare suolo, acqua e biodiversità; e valorizzare i prodotti locali significa sostenere chi lavora la terra e chi li porta sulle nostre tavole, nei mercati e nelle botteghe. Il grande successo di ogni edizione è la prova che la sostenibilità funziona quando è concreta e condivisa. Un ringraziamento particolare va a Simona Vogliano e a Stefania Gilardi dell’ufficio Commercio e Agricoltura, che con esperienza, passione e pazienza supportano le fasi di apertura e gestione delle giornate del corso» ha evidenziato nel suo intervento il vicesindaco, Teodoro Medaglia. «L’orto, in fondo, è un patto: tra chi coltiva e la terra che lo sostiene, tra ciò che prendiamo e ciò che restituiamo. Per questo ho voluto che la serata dell’8 gennaio non fosse solo l’inizio del nostro corso, ma anche un piccolo “ponte” ideale verso alcune ricorrenze che il mondo dedica ai sistemi viventi: la Giornata mondiale del suolo (5 dicembre), la Giornata mondiale della Terra (22 aprile), la Giornata della biodiversità (22 maggio) e la Giornata delle api e degli impollinatori (20 maggio, istituita nel 2017). Non sono date da calendario: sono promemoria. Ci ricordano che, senza suolo sano, senza insetti impollinatori e senza diversità, anche il gesto più semplice – seminare un fagiolo, trapiantare una lattuga – diventa fragile. In questi undici anni abbiamo visto crescere “L’Ort ad Rai” ed è cresciuto perché ha parlato la lingua giusta: quella della concretezza. Non promettiamo miracoli, non vendiamo scorciatoie. Mettiamo al centro l’osservazione e il metodo: capire com’è fatto il terreno, leggere la struttura, l’umidità, la vita che contiene; scegliere rotazioni e avvicendamenti per non impoverire; lavorare con compost e pacciamature per nutrire e proteggere; usare consociazioni e siepi amiche per difendere l’orto senza combattere una guerra chimica che, alla fine, perdiamo sempre noi - ha aggiunto Rainiero Biasibetti ideatore e deus ex machina del progetto - Parleremo di fertilità, sì, ma anche di resilienza: perché oggi l’orto non deve solo produrre, deve reggere. Siccità, piogge improvvise, sbalzi di temperatura ci chiedono di cambiare approccio. Significa trattenere acqua nel suolo, migliorare la sostanza organica, scegliere varietà adatte, creare microclimi e corridoi verdi. E significa, soprattutto, smettere di considerare “erbe spontanee”, insetti e microrganismi come nemici indistinti: molti di loro sono alleati, se impariamo a riconoscerli. Le api e gli impollinatori sono un simbolo potentissimo perché rendono visibile ciò che spesso ignoriamo: l’interdipendenza. Se nel nostro orto non trovano fioriture, se nel paesaggio mancano habitat, se usiamo trattamenti in modo superficiale, non stiamo solo facendo un danno “agli insetti”: stiamo riducendo il futuro del raccolto e, in piccolo, la sicurezza alimentare. Ecco perché parleremo anche di biodiversità pratica: bordure fiorite, piante mellifere, periodi di sfalcio, piccoli rifugi, e scelte quotidiane che, sommate, fanno la differenza. Questo corso è aperto a chi parte da zero e a chi coltiva da anni: perché la terra è una maestra umile e severa, e ogni stagione ci rimette in classe. Ringrazio il Comune e tutti i partecipanti: la vera forza di “I Diritti della Terra” è qui, nel desiderio condiviso di imparare, confrontarsi e prendersi cura. Se a fine percorso ciascuno porta a casa anche solo un gesto in più fatto bene – un compost migliore, una rotazione pensata, un’aiuola per gli impollinatori – allora abbiamo già messo radici nel posto giusto.» – Rainiero Biasibetti.
Il ciclo di incontri, organizzato dall’assessorato all’Agricoltura in collaborazione con «L’Ort ad Rai», partirà giovedì 8 gennaio 2026 alle ore 20.45 al centro congressi «P. Martinetti» con la presentazione del progetto «L’autostrada delle api». Relatori della serata: Andrea Beretta, guida del Parco La Mandria di Venaria Reale e promotore del progetto «Autostrada delle api e impollinatori selvatici diurni e notturni» e Azzurra Fragale, sound engineer, che presenterà il progetto «Tobees: sonorizzazioni per la biodiversità». Al termine della serata dedicata alle api e agli insetti impollinatori, l’azienda agricola Cieck S.S. di San Giorgio Canavese (TO) e La Tonda S.S. Agricola di Mazzè offriranno un assaggio delle proprie produzioni. Durante la serata saranno aperte le iscrizioni al corso di orticoltura biologica, che si terrà nel mese di gennaio nei giorni 15/16/22/23/29 e 30 gennaio 2026 a Castellamonte, sempre al centro Martinetti. Il programma del corso 2026 prevede, come sempre, 6 incontri (20.30–22.30), introdotti da Rainiero Biasibetti e dalle sue lezioni sull’orto biologico. Al termine di ogni incontro sarà possibile assaggiare e acquistare i prodotti degli ospiti della serata. Gran finale il 30 gennaio con l'attesa presenza dei Maestri del Gusto.






