QC LIVE - Volti di resistenza e mani di aiuto. Sono due dei segni particolari dell'ultima missione solidale in Ucraina che l'associazione castellamontese La Memoria Viva sta portando avanti in questi giorni prima di Natale. Grazie anche alla generosità dei canavesani i campioni della generosità del sodalizio, ancora una volta, sono riusciti a dare concretezza al più autentico significato di queste festività, dimostrando che tutti noi non siamo mai soli e confermandosi sempre al fianco di chi da anni deve convivere con l'orrore della guerra, come succede al popolo ucraino.
Oggi, 8 dicembre 2025, proprio i volontari dal cuore d'oro saranno ospiti in una live talk speciale in onda alle ore 11 su questa pagina e in diretta contemporanea su Youtube. Si collegheranno con noi da Saltivka, che è una grande area residenziale situata nella regione nord-orientale di Kharkiv. Con loro, nello spazio «Sunrise», ci sarà Natalia, la titolare di un associazione che aiuta concretamente i bambini, gli anziani e la popolazione ucraina che ha perso tutto a causa del conflitto bellico, e un Santa Claus speciale, che è partito dal nostro territorio per portare un dono, un sorriso e un briciolo di serenità ai piccoli ucraini. Ci racconteranno di queste giornate terribili e intense, vissute in terra ucraina, sempre martoriata dai raid russi, e di come continuerà la missione solidale, che recentemente ha fatto anche tappa 4 chilometri dalla frontiera con la Federazione Russa dove vivono ancora 129 persone tra adulti anziani e bambini: «In condizioni terribili come in gran parte del fronte! Diciamo impossibili. Senza acqua, senza energia elettrica, senza telefono, senza medico e senza medicinali ma non vogliono lasciare la loro casa».
«Questi bambini vivono a pochi chilometri dal confine naturale con la Russia; già in una zona terribilmente povera dell’Ucraina e per di più ora anche sotto continui allarmi e minacce di morte a causa di questa maledetta e orribile guerra - hanno scritto sui social in questi giorni da La Memoria Viva - Abbiamo il cuore infranto, ci sentiamo impotenti; abbiamo consegnato giocattoli, peluche, dolci e abbracci ma non basta! Sì abbiamo acceso una piccola luce in questo freddo pomeriggio ma ora è calata nuovamente la notte… Non lasciamoli soli: queste sono le periferie più scure… dove nessuno va per paura o perché non ci sono interessi… Non lasciamoli soli: mai».






