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CASTELLAMONTE - Sabato 18 e domenica 19 maggio a Castellamonte è andata in scena l’edizione 20204 di «Buongiorno Ceramica»: la festa diffusa della ceramica italiana. Sono state due giornate alla scoperta della ceramica artistica e artigianale italiana, tra antiche tradizioni e nuove sensibilità. In occasione dell’evento, al centro congressi Martinetti si è tenuta la presentazione del volume «Ceramica di Castellamonte. Eccellenza canavesana trasversale nel tempo. Passato-moderno-attuale» a cura di Sandra Baruzzi e Maurizio Bertodatto.

Alla presenza del sindaco, Pasquale Mazza, dell’assessore alla cultura Claudio Bethaz, del curatore della Mostra della ceramica di Castellamonte, Giuseppe Bertero, e del direttore editoriale Ennio Pedrini gli autori hanno dialogato con lo scultore e ceramista Brenno Pesci, Daniele Chechi titolare dell’azienda Cielle, l’artista Guiducci Massimo-Facocero e il «cucaro» Gianmatteo Lopopolo.

Nelle 298 pagine del libro a colori, che sarà tradotto anche per la Cina, emergono le interviste rivolte a 32 artisti-designer ed a 11 fra titolari di aziende e artigiani che si raccontano nelle loro esperienze, e nelle quali si evidenzia un dialogo tra tradizione e contemporaneità, mentre il libro è supportato da una ricca la documentazione fotografica, relativa alle immagini sia degli artigiani protagonisti che delle aziende con le loro opere. Le testimonianze sono accumunate per la passione verso questo materiale straordinario che viene certificato da contributi diversi, tra i quali vengono proposti anche nuove strategie e nuove pratiche.

«Ci auguriamo che queste pagine possano servire a fare maggiormente conoscere questa preziosa realtà – spiegano Sandra Baruzzi e Maurizio Bertodatto - e soprattutto venga alimentato l’interesse di questo linguaggio artistico, anche nella sua pluralità, sottolineando l’importanza di una formazione consapevole e attuale nella quale investire energie, ricerca, studio e qualità di mestiere».