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CASTELLAMONTE - «Ci si abbraccia per ritrovarsi interi». Prendiamo in prestito le emozionanti parole della poetessa, Alda Merini, per descrivere la potente immagine di Papa Leone XIV che abbraccia Varvara, la 12enne ucraina, affetta da un tumore maligno, che, grazie all'associazione castellamontese La Memoria Viva, si trova ora in Italia per ricevere cure mediche adeguate. Terapie che, a causa della guerra, non erano più possibili nel suo Paese. Un gesto semplice, eppure folgorante quello compiuto dal Santo Padre. Un momento speciale in grado di trasmettere un grande messaggio di pace e solidarietà.

L'incontro con il Sommo Pontefice è avvenuto lo scorso 31 dicembre 2025, quando la giovane ucraina insieme alla mamma Iryna e il papà Dimitry è stata ricevuta in udienza da Papa Leone XIV. Varvara ha portato con sé alcuni doni per ricordare la sua sofferenza e la sofferenza del popolo ucraino, in particolare dei bambini che, quotidianamente, devono fare i conti con gli orrori della guerra. «Ha donato a Papa Leone la sua valigia che è diventata per lei un rifugio, un tesoro di ricordi familiari e di speranza in un mondo di macerie e dolore - spiegano i referenti dell'associazione La Memoria Viva - È un'immagine che incarna la resilienza, la perdita e la difficile ricostruzione di una nuova vita e la lotta contro il cancro sia russo sia medico. All'interno della valigia c'era una lettera dove Varvara ha racchiuso le sue preghiere perché la sua malattia sia sconfitta nel 2026 e il popolo ucraino sia libero. Poi c'era una bambolina: Vilna, realizzata dai bambini di Iryna Karabut del comune di Krasnokutsk. Vilna che come sappiamo significa "libera". Questo è l’augurio che noi di Memoria Viva facciamo per la principessa Varvara affinché sia nel 2026 libera dal suo terribile male e per il popolo ucraino affinché nel 2026 sia libero e sovrano nel suo meraviglioso paese. Insieme per non lasciarli soli: mai.

«Nell'occasione è stata consegnata nelle mani del Santo Padre anche la lettera del sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza, dove Varvara è la sua mamma sono attualmente residenti - concludono da La Memoria Viva - Una lettera che racchiude i ringraziamenti per l’attenzione che da sempre la Santa Sede ha verso il popolo Ucraino e verso le nostre missioni. Sono stati quattro gli incontri in questo 2025 appena trascorso: due con Papa Francesco e i bambini orfani di Kharkiv e Veronika Lavinda e due con Papa Leone uno con Elena Korobko colpita da una rara malattia e operata sempre ad Ivrea e l’ultimo quello più emozionante con la cara Varvara». La 12enne e la sua famiglia sono ora rientrati in Canavese, dove nei prossimi giorni Varvara, seguita dai medici del Regina Margherita, riprenderà con coraggio la sua personale battaglia contro la malattia.