CASTELNUOVO NIGRA - La magia del cinema illumina l’estate salese. Martedì 2 agosto 2022 una buona cornice di pubblico ha assistito partecipe ad una vera e propria serata di antropologia visiva, a cura del regista Remo Schellino. A Castelnuovo Nigra ha, infatti, fatto tappa la rassegna cinematografica itinerante «Tra terra, cielo e altre storie».

Nel cortile antistante al Comune è stato proiettato «Venire al mondo - le levatrici del 900», dedicato alle levatrici e in modo particolare a Teresa Rossio, l’indimenticata ed indimenticabile Gina, maestra di bontà e di gentilezza. Nata nel 1915, originaria di Prascorsano, Gina si era trasferita a Sale dopo il matrimonio. Conosciuta e ben voluta da tutti era la storica levatrice e poetessa del paese e della vallata. E’ scomparsa a 104 anni. Teresa Rossio è stata insignita, nell'ambito del Premio «Costantino Nigra» (VIII edizione - 2014) del Premio testimoni della tradizione canavesana «Stefano Comino».

«Il film fa parte di una trilogia: nascere, vivere e morire - spiega Remo Schellino - Racconta il tradizionale mestiere femminile della levatrice, frutto di una cultura secolare. Donna capace di levare ed elevare il neonato dal corpo della donna; un mestiere sicuramente considerato importante.  La levatrice aveva “l’arte di tirare fuori” far vivere, mettere al mondo. E’ così che ho voluto raccontare, in forma filmica in lunghi dialoghi con la memoria delle anziane levatrici, il senso della nostra vita. Il rapporto umano di complicità che queste donne trasmettevano nel momento più alto della nostra esistenza, quello del venire al mondo».

Il film contiene oltre alla testimonianza di Teresa Rossio di Castelnuovo Nigra, anche quelle di: Maria Pistone di Carrù, Aida Burchi di Perosa Argentina, classe 1931, Carla Ferreri di Alba, Manfrinotti Luigina di Ceppo Morelli (Verbania). (Grazie a Susanna Cappa per le foto)

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