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CERESOLE REALE - Domenica 20 luglio 2025, a Ceresole Reale, una chiesa gremita ha celebrato San Nicolao, patrono del paese più alto della Valle Orco. La festa del santo dovrebbe essere il sei dicembre ma, come capita in diversi luoghi dove l'inverno tiene lontano visitatori e turisti, anche a Ceresole è prevista una festa estiva per celebrare come si deve il «santo dei doni». Così è avvenuto anche quest'anno, con la presenza del vescovo della diocesi di Ivrea, monsignor Daniele Salera, insieme al parroco don Dario Bertone e don Francesco Melone, uno dei primi sacerdoti ordinati da Papa Leone XIV.

La messa è stata animata dai fedeli della valle, con la presenza degli amministratori locali e di diverse associazioni tra le quali l’associazione «Reis d’Biru 2000», con i tipici abiti di inizio novecento, i volontari del soccorso alpino e dell'Anpas di Ceresole e Noasca. Tra le autorità presenti il sindaco Alex Gioannini, il consigliere regionale Sergio Bartoli e il presidente del Parco Nazionale del Gran Paradiso Mauro Durbano.

Il vescovo ha ricordato nell'omelia il significato dell'ospitalità e al termine della celebrazione ha richiamato i presenti dicendo che festeggiare il santo patrono vuol dire riconoscere la nostra piccolezza e che non ci salviamo da soli. La festa, nonostante il cielo plumbeo e le nubi incombenti cariche di pioggia, si è conclusa con la tradizionale processione della statua del santo fino alla piazza dedicata ai caduti di Ceresole. (P.r)