CERESOLE REALE - A spasso sul cavo sopra il lago di Ceresole. La camminata nel cielo del funambolo canavesano, Andrea Loreni, ha conquistato tutti, regalando emozioni uniche. Oggi, 1 agosto, in occasione dei 90 anni della diga di Ceresole Reale, davanti ad un pubblico delle grandi occasioni, Andrea Loreni si è superato e ha realizzato la traversata più lunga della sua carriera. Un passo dopo l'altro, ha camminato su un cavo lungo più di 300 metri a 20 metri di altezza. Circa 2mila le persone presenti, che si sono distribuite lungo il coronamento della diga e sui bordi del lago.

L'evento è stato a cura di Fondazione Cirko Vertigo, con la direzione artistica di Paolo Stratta, per Iren, una delle principali multiutility italiane. E' stata una giornata di esibizioni mozzafiato, in una cornice naturale unica, nel pieno rispetto dell’ambiente circostante. Oltre alla standing ovation per Loreni si è esibita strappando applausi Elisa Mutto, acrobata e danzatrice, che ha incantato tutti su un cerchio aereo a 10 metri di altezza.

La diga oggetto delle celebrazioni, collegata alla centrale di Rosone, è finalizzata alla produzione idroelettrica in modo sostenibile da un punto di vista ambientale e nel pieno rispetto della natura circostante. Questo elemento accomuna tutti gli impianti che Iren gestisce in Valle Orco e che permettono alla multiutility di produrre energia in modo rinnovabile. La maggior parte di tali infrastrutture sono all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, un’oasi protetta con la quale Iren ha da decenni sviluppato collaborazioni e sinergie per collaborare nella tutela e valorizzazione del territorio grazie ad una comunanza di valori e di obiettivi.

Nato nel 1975 a Torino, laureato in filosofia teoretica, Andrea Loreni è l’unico funambolo italiano specializzato in traversate a grandi altezze. Nel 1997 inizia a fare teatro di strada, mosso dalla necessità di incontrare un tipo di verità altra da quella logica e speculativa proposta del pensiero filosofico occidentale. Dal 2006 si dedica alle camminate su cavo a grandi altezze e grazie al cavo alto ha avuto modo di sperimentare quel tipo di verità. L’intuizione dell’assoluto avuta sui cavi alti lo ha avvicinato alla pratica della meditazione Zen che ha approfondito al monastero Sogen-Ji a Okayama in Giappone, sotto la guida di Shodo Harada Roshi.Nel suo percorso di ricerca, Andrea unisce lo Zen e il funambolismo, quali strade privilegiate di acceso all’autenticità artistica ed esistenziale. Andrea ha camminato sopra l’acqua o immerso nel verde delle montagne, per il cinema e la televisione, in piano e in pendenza, in silenzio o accompagnato da suoni che hanno vibrato insieme alla corda. Ha percorso chilometri su un cavo teso nei cieli di numerose città italiane, tra cui Torino, Bologna, Roma, Venezia, Firenze, Genova, Brescia, Trieste, e all’estero camminando nei cieli della Svizzera, della Serbia, in Israele, in Thailandia e sopra il lago del tempio Sogen-ji in Giappone. Insieme a Giulia Schiavone, Andrea sta lavorando per dare vita anche in Italia ad un centro di ricerca sul funambolismo in collaborazione con la scuola di circo di Torino FLIC e l’Università Milano Bicocca.

 

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