CERESOLE REALE - La retorica della poesia dell’800 è una noia? E allora tu «Sfida Giosuè Carducci». E’ l’originale appello raccolto alla perfezione dalle due talentuose scrittrici Letizia Togliatti e Patrizia Camedda. Ceresole Reale ha le sue due nuove poetesse. Letizia con «Anima e vita» e Patrizia con «I miei passi» si sono, infatti, aggiudicate rispettivamente l’edizione zero e quella numero uno del concorso letterario «Sfida Giosuè Carducci».

Il contest è stato organizzato e promosso dall’Associazione Ceresole Reale Turismo, il comune di Ceresole e lo Chalet del Lago con l’obiettivo dichiarato un componimento poetico che rappresentasse lo spirito del territorio di Ceresole. L’iniziativa non ha deluso le attese, nonostante le difficoltà legate all’emergenza da Covid-19. E’ stata anche il modo migliore per ricordare Carducci, che nel luglio del 1890, soggiornando proprio al Grand Hotel di Ceresole Reale, trovò ispirazione per la sua Ode al Piemonte.

Gli elaborati partecipanti sono stati resi pubblici e consultabili tramite i canali social, presso l’ufficio turistico e le attività commerciali del territorio e sono stati valutati dalla giuria «popolare» con voto di preferenza espresso tramite i canali social  o presso l’ufficio turistico di Ceresole. I versi nati dall’ispirata penna di Letizia Togliatti e Patrizia Camedda hanno fatto incetta di like, sbaragliando l’agguerrita concorrenza. Nella prima edizione, calcolatrice alla mano, sono state ben 36 le poesie in gara: 8 poeti della «generazione Z», 11 poeti canavesani, 6 della ValleOrco, tante poesie da Torino e ben 2 da fuori Regione. La premiazione del concorso letterario è avvenuta lo scorso week-end lungo il lago di Ceresole, dove è stato inaugurato in grande stile il «Muro dei poeti» con l’affissione delle due poesie vincenti.

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