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CERESOLE REALE - Mercoledì 26 agosto tornerà dopo due anni nel territorio della Città metropolitana di Torino il Tour de l’Avenir, la corsa che da 65 anni segnala agli appassionati di ciclismo di tutto il mondo i talenti emergenti delle due ruote. La 62ª edizione della corsa vinta in passato da campioni del calibro di Felice Gimondi, Greg LeMond, Miguel Indurain, Laurent Fignon e Tadej Pogačar, si disputerà da giovedì 20 a mercoledì 26 agosto, rimanendo fedele alla sua missione ma rinnovandosi, in linea con l'evoluzione complessiva del ciclismo internazionale.

Come nel 2024, la Città metropolitana di Torino è riuscita ad ottenere dagli organizzatori che il Tour de l'Avenir si concluda in Italia, sulla Strada Provinciale 50 del Colle del Nivolet, ai 2275 metri del Lago Serrù, nel territorio del Comune di Ceresole Reale e del Parco Nazionale Gran Paradiso, ripercorrendo parzialmente il percorso della tappa del Giro d’Italia 2019 che si concluse proprio al Lago Serrù.

«Nei giorni scorsi con gli organizzatori del Tour de l’Avenir abbiamo effettuato i primi sopralluoghi sul percorso dalla piazza del Municipio di Strambino al Lago Serrù. – spiega la consigliera metropolitana delegata al turismo e sindaca di Strambino, Sonia Cambursano – Abbiamo proposto una tappa che valorizzerà il territorio collinare canavesano, toccando ad esempio Caravino, Romano Canavese, San Martino, Agliè. I corridori toccheranno Rivarolo, Pont e Cuorgnè e percorreranno l’intera Valle Orco. Grazie alla diretta televisiva su Eurosport, la tappa conclusiva del Tour de l’Avenir sarà un’occasione imperdibile di visibilità e di promozione per il Canavese, la Valle Orco e il Parco Nazionale Gran Paradiso». «La Città metropolitana di Torino torna ad ospitare la corsa che mette in evidenza le promesse del ciclismo mondiale, impegnando risorse finanziarie ed umane, perché il nostro Dipartimento Viabilità e Trasporti dovrà garantire la perfetta percorribilità delle strade provinciali interessate dal passaggio della carovana ciclistica» sottolinea il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha la delega ai lavori pubblici.

Tra l'altro, a sottolineare il forte legame tra il nostro territorio e il ciclismo, lo scorso 5 giugno è stata la ricorrenza dell'arrivo della prima tappa del Giro d'Italia di ciclismo in Canavese. Sono passati ben 50 anni. Era, infatti, il 1976 quando si disputò la Varazze-Ozegna vinta dal belga Rik Van Linden. Il giorno successivo la corsa Rosa ripartì da Castellamonte con arrivo ad Arosio. Trionfo, in quell'occasione, un altro belga Roger de Vlaminck, mentre fu il campione italiano, Felice Gimondi, ha indossare la maglia rosa.

Il Tour de l’Avenir è organizzato dalla società Alpes Velo con il supporto della ASO, organizzatrice del Tour de France. Rimane l'evento di riferimento nel calendario per i giovani talenti Under 23: un vero e proprio Tour de France per i giovani corridori, vinto lo scorso anno dal francese Paul Seixas, atteso ad una clamorosa conferma del suo talento nell’imminente Grande Boucle. Il format è cambiato significativamente in termini di partecipazione, poiché da quest’anno la corsa sarà aperta anche alle squadre di sviluppo, comprese le riserve UCI WorldTour.

Il Tour de l’Avenir 2026 partirà da Caen-la-Mer; più precisamente da Ouistreham-Riva Bella (Dipartimento del Calvados), luogo chiave del “Giorno più lungo" poiché fu sulla spiaggia «Sword» che parte delle truppe alleate sbarcò all'alba del D-Day, il 6 giugno 1944, iniziando la liberazione dell’Europa centro-occidentale dall’occupazione nazista. Fu anche in questo settore assegnato alle truppe britanniche che i primi commando francesi misero piede sul suolo nazionale. Dalla costa della Normandia la carovana del Tour de l’Avenir inizierà il percorso per raggiungere le Alpi passando per Argentan (Orne), l’antica contea del Perche (Nogent-le-Rotrou), la Valle della Loira (Amboise), la Sologne (Vierzon) e infine la Borgogna, con l’ormai consueto arrivo a Saint-Vallier e Semur-en-Auxois. Queste due tappe offrono interessanti opportunità per gli specialisti delle fughe sulle strade dei Dipartimenti della Saône-et-Loire e della Côte-d’Or.

Come da tradizione, un trittico alpino concluderà la corsa, iniziando con una cronometro individuale di montagna tra Les Carroz e Flaine nell'Alta Savoia, passando per il Col de Pierre Carrée e terminando su di un percorso sterrato. Alla vigilia dell'ultima tappa, la tappa regina si concluderà in cima al Col de l'Iseran, il passo di montagna asfaltato più alto d'Europa a 2.764 metri, che domina l'Alta Tarentaise ed è diventato un appuntamento fisso della corsa nel corso degli anni. Ecco le coordinate da non dimenticare: mercoledì 26 agosto Strambino-Ceresole Reale-Lago Serrù (Città metropolitana di Torino) di 130 chilometri con dislivello positivo di 2556 metri.