CHIVASSO - Ha vinto con uno scatto del Partenone, avvolto dalle impalcature. Con questa fotografia, Beatrice Giuriato, studentessa della classe quarta A del liceo Newton di Chivasso, indirizzo Classico della Comunicazione, ha conquistato il secondo posto alla mostra fotografica «La scuola che partecipa», promossa dalla Consulta Provinciale degli Studenti e dal progetto Sponde Future – DesTEENazione.
Raggiante per il risultato, Beatrice racconta come è nata l’idea di realizzare quest’immagine durante il viaggio d’istruzione ad Atene: «Avevo già l’intenzione di approfittare del viaggio, non si può non cogliere un’occasione simile». Il tema del concorso, ispirato a una riflessione di Piero Calamandrei, invitava a riflettere sul ruolo della scuola nella costruzione della democrazia. «Visitare Atene significa andare nel luogo dove tutto è iniziato, è la città simbolo della democrazia nel mondo antico», aggiunge la giovane. Così, tra scorci e dettagli della città, Beatrice ha iniziato a scattare fotografie con il cellulare, fino ad arrivare all’Acropoli: «Quando ho visto il Partenone, il simbolo dell’Atene democratica, ho pensato che fosse la foto giusta». Beatrice ha scelto di ritrarre se stessa di fronte alle colonne, in parte nascoste dalle impalcature del cantiere di restauro, mentre fotografa il tempio: in pratica ha realizzato una foto dentro la foto, una tecnica molto usata dai giovani che pubblicano le proprie immagini sui social. Solo in un secondo momento si è accorta di un elemento decisivo: «Ho notato le impalcature del cantiere e ho capito che potevano essere il valore aggiunto rispetto alle solite fotografie turistiche». Da questa intuizione è nato anche il messaggio che accompagna lo scatto: «Ristrutturiamo la democrazia».
La passione per l’arte fa parte della sua storia personale. Cresciuta in una famiglia di artisti, — il nonno, Antonio Protto, è un pittore affermato, — fin da piccola è stata abituata ad andare alle mostre e a frequentare l’arte. La fotografia è arrivata presto nella sua vita: «Per la prima comunione ho ricevuto una macchina fotografica Sony che è diventata la mia compagna di viaggio». La premiazione si è svolta a Torino, giovedì 14 maggio, nell’ambito del Salone del Libro Off, presso lo spazio DesTEENazione ai Murazzi. «C’erano tanti giovani, è stato bello confrontarsi con loro - racconta, senza nascondere l’emozione - . C’era anche un po’ di tensione, ma soprattutto ho provato la soddisfazione di vedere riconosciuto il mio lavoro». Osservando le opere degli altri partecipanti, Beatrice nota una differenza di approccio: «Molti hanno scelto immagini legate ai cortei di protesta e alla partecipazione attiva». Lei invece ha seguito un’altra strada: «Io ho preferito proporre una riflessione sulla cultura, perché è da lì che bisogna partire». Un messaggio chiaro, che guarda al futuro: per «ristrutturare» la democrazia, conclude Beatrice, è fondamentale ripartire proprio dalla scuola e dalla cultura.














