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CHIVASSO - Si è svolta venerdì 8 maggio 2026 a Roma, nell’aula magna del liceo classico Torquato Tasso, la Finale nazionale della XX edizione dei Campionati del Patrimonio dal titolo «Rottura e innovazione: la sfida artistica delle Avanguardie nel primo Novecento». Il liceo «Isaac Newton» di Chivasso è stato il rappresentante per la regione Piemonte, con la squadra composta dalle tre studentesse Alchemilla Andreis (classe 4M, Liceo musicale), Sarah Floridia (classe 5C, Liceo scientifico d’ordinamento) e Chiara Zoboli (classe 5I, Liceo scientifico opzione scienze applicate), che si sono classificate prime alla prova regionale del 27 febbraio tenutasi all’Accademia Albertina di Torino.

Le quattordici squadre finaliste, in cui erano raggruppati i 42 giovani partecipanti, si sono contese la vittoria della storica competizione, presentando elaborati di carattere performativo e/o digitale-multimediale davanti alla commissione giudicatrice, coordinata da Simone Mereu, presidente Anisa, e composta, oltreché da alcuni membri del direttivo dell’associazione, da funzionari del Ministero della Cultura ed esperti di didattica del Patrimonio. Ideata ed organizzata da Anisa Aps, Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte, la manifestazione è finalizzata a promuovere, fra gli studenti degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, la conoscenza e la cultura del Patrimonio artistico nella sua indiscussa valenza educativa, obiettivi per i quali i Campionati, già Olimpiadi del Patrimonio, sono stati riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del programma per la Valorizzazione delle Eccellenze.

«Quest’anno il tema della manifestazione, incentrato sulle avanguardie artistiche del primo Novecento, ha fornito alle squadre qualificatesi in finale alle Selezioni regionali, lo spunto per approfondire l’argomento ponendo in luce vicende ed aspetti riguardanti il patrimonio artistico del territorio di appartenenza - spiegano dal Liceo Newton - Le nostre tre studentesse, guidate dalla docente di Storia dell’Arte e referente d’Istituto per i Campionati Maura Bertello, hanno preparato un video-documentario improntato sull'analisi e sull’approfondimento del rapporto tra musica e astrattismo, con lo scopo di elaborare la multidisciplinarietà tra le arti. La sinestesia, nucleo tematico principale del progetto multimediale, ha assunto la forma di un diaporama divulgativo scandito da due interviste, rivolte rispettivamente ad un docente presso il Corso di Conservazione e Restauro dell’Università di Urbino ed esperto in diagnostica multispettrale per i beni culturali, Paolo Triolo, e ad una nota artista milanese esperta di grafemi segnici, Simonetta Ferrante. Oggetto della ricerca è stato il legame instaurato tra il corpus compositivo di Kandinskij e Klee e la musica, con riferimenti anche alla poesia e alla trattatistica. L’esperienza è stata una preziosa occasione di confronto tra scuole, studenti e docenti accompagnatori, in cui Anisa si è dimostrata eccellente nel coinvolgere i partecipanti con esperienze di approfondimento sulle tematiche oggetto della competizione presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e altri importanti luoghi di valenza storico-artistica presenti sul territorio romano».