CINTANO - C'è lo storico medico di famiglia, che si reca a far visita ai suoi pazienti, una bambina che legge e altri ragazzini che si divertono con i giochi di una volta, due donne che lavano i panni e una che stende, degli uomini intenti a giocare a carte e altri impegnati a lavorare nei campi o a svolgere qualche professione del passato. Sono «Le ombre della memoria», una trentina di suggestivi affreschi che animano e caratterizzano i muri e le vie di Cintano.
I murales sono stati realizzati dalle bravissime artiste Elisa Golzio e Yessica Alessandro, su input dell'amministrazione comunale guidata dalla sindaca, Daniela Contini. «Grazie al contributo regionale del Fondo Sviluppo e Coesione abbiamo avuto la possibilità economica per cubettare la via dinanzi alla chiesa parrocchiale, recuperare la fontana in via San Rocco e realizzare una trentina di affreschi per le vie del centro - spiega la prima cittadina - ombre che ritraggono personaggi a dimensioni reali, intenti a svolgere i lavori del passato e bambini che si divertono con i giochi di un tempo».
L'importo del contributo è stato di 95mila euro, di cui 9mila 500 euro finanziati dal Comune. Le ultime «Ombre della memoria», nate dall'ispirata vena artistica di Elisa Golzio e Yessica Alessandro, rendono omaggio a Piero «il bersagliè» Troja, e Giacomo Giacomino, conosciuto da tutti in paese e in Valle Sacra come «Giaculin dal bric»: un piccolo tributo a due indimenticabili custodi della storia e delle tradizioni cintanesi e locali. Giacomo Giacomino, in particolare, sarebbe l'autore di «Elvira», struggente canto, che è stato ripreso dal Coro Bajolese ed è diventato patrimonio della cultura popolare canavesana.













