CIRIE' - Memoria, ricerca e impegno civile: la Resistenza raccontata con gli occhi degli studenti. La classe 5EOSA dell'Istituto Fermi-Galilei di Ciriè, guidata dalla professoressa Antonella Carlucci, ha partecipato con convinzione e sensibilità al concorso promosso dall’Anpi, «Resistenza: scelta di libertà», intraprendendo un percorso di ricerca storica che ha unito studio, testimonianza diretta e rielaborazione creativa.
«L’obiettivo del progetto era quello di approfondire le vicende di uomini e donne del territorio che, durante la Seconda guerra mondiale, scelsero di opporsi al nazifascismo, spesso mettendo a rischio la propria vita. Gli studenti hanno deciso di concentrare il loro lavoro su una figura femminile, cogliendo così anche il valore simbolico dell’80° anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne. L'attenzione degli allievi - spiegano dalla scuola - si è fermata sulla storia intensa e coraggiosa di Nella Riccarelli, staffetta partigiana originaria del territorio canavesano. Attraverso la lettura di fonti storiche – tra cui il volume “Ciriè in guerra. Storia e testimonianze 1939-1946” di Giovanni Crosetto e “Donne e Resistenza in Canavese” a cura di Maria Paola Capra – e grazie all’incontro con Walter Riccarelli, cugino di Nella, gli studenti hanno potuto ricostruire un percorso umano e civile di straordinaria forza».
Il lavoro si è concretizzato nella realizzazione di un libro illustrato, in cui testo e immagini – create anche con il supporto dell’intelligenza artificiale – restituiscono episodi significativi della vita di Nella: dalla scelta di diventare staffetta partigiana, ai rischi affrontati tra posti di blocco e rastrellamenti, fino agli arresti, alle violenze subite e alla tragica perdita del fratello Ugo, fucilato nell’eccidio di Forno di Coazze. Nonostante il dolore, la giovane donna continuò il suo impegno con determinazione, contribuendo attivamente alla rete della Resistenza attraverso i Gruppi di Difesa della Donna.
«Il percorso di ricerca ha trovato un momento particolarmente significativo nella partecipazione alla manifestazione “Staffetta di R-esistenze”, organizzata dal Comune di Ciriè insieme all’Anpi, all’Arci e alla Società Operaia, nella serata del 25 aprile 2026. L’iniziativa, inserita nella Camminata della Liberazione con ritrovo in Piazza Castello, è stata dedicata “alle donne di ieri e di oggi”, proprio in occasione dell’anniversario del voto femminile - commentano dal Fermi-Galilei - Durante la serata, una studentessa della classe ha dato voce al lavoro svolto leggendo un discorso intenso e partecipato, capace di restituire il senso profondo dell’esperienza vissuta. Nelle sue parole emerge con chiarezza il valore della memoria come responsabilità collettiva: la storia di Nella Riccarelli diventa simbolo di una Resistenza fatta non solo di combattimenti armati, ma anche di coraggio quotidiano, di scelte silenziose e di gesti di solidarietà. Il discorso sottolinea come molte donne, pur non combattendo in prima linea, abbiano avuto un ruolo fondamentale nel sostenere la lotta partigiana: staffette, organizzatrici, infermiere, figure essenziali di una rete senza la quale la Resistenza non avrebbe potuto esistere. Viene inoltre ribadita un’idea centrale: i protagonisti della Resistenza non erano eroi nel senso epico del termine, ma persone comuni che, in un momento straordinario, seppero compiere scelte straordinarie».
«Ricordare oggi queste storie significa riconoscere che la libertà e la democrazia non sono conquiste scontate, ma il risultato di sacrifici e responsabilità. Come evidenziato nel discorso, diritti che oggi consideriamo naturali – la parola, lo studio, il lavoro, la dignità – sono il frutto di chi ha avuto il coraggio di difenderli - concludono dalla scuola ciriacese - Il lavoro della 5EOSA si inserisce così pienamente nella missione educativa della scuola: formare cittadini consapevoli, capaci di leggere il passato per comprendere il presente e costruire il futuro».











