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CIRIE' - Si è svolta nel corso della mattinata di lunedì 4 maggio 2026, all'Istituto di istruzione superiore Fermi-Galilei, la cerimonia di premiazione della prima edizione del concorso letterario «Il carcere – rappresentazione e realtà». Si tratta di un progetto che ha coinvolto le classi quarte e quinte della scuola di Ciriè o in un percorso di riflessione su un tema complesso e di grande rilevanza sociale. L’iniziativa, promossa dal professor Davide Pelanda, è stata realizzata con il patrocinio della città di Ciriè e grazie al contributo del Lions Club Valli di Lanzo Torinese. Ha rappresentato un’importante occasione di crescita culturale per gli studenti, chiamati a confrontarsi con il significato della detenzione e con le rappresentazioni del carcere nella società contemporanea.

Alla cerimonia erano presenti il dirigente scolastico Vincenzo Giammalva, il professor Davide Pelanda, l’assessore alle politiche giovanili della città di Ciriè Barbara Re, il rappresentante del Lions Club Valli di Lanzo Torinese Giorgio Brachetti e, in collegamento da remoto, Lucia Castellano, provveditrice dell’Amministrazione penitenziaria della Calabria e membro della giuria. Presente inoltre la docente di Italiano Franca Graziano, che ha seguito gli studenti nel percorso.

I premi, offerti dal Lions Club Valli di Lanzo Torinese, sono stati assegnati a tre studentesse della classe 5ALS. Il primo premio è andato a Matilde Falda, che ha ricevuto un abbonamento al Teatro Stabile di Torino per la stagione 2026/2027. Secondo posto per Martina Antonietti, premiata con un buono libri del valore di 150 euro da spendere presso la libreria Ca’Libro di Ciriè. Terzo premio a Sofia Boggia, che ha ottenuto un abbonamento per cinque ingressi nel circuito dei cinema d’essai di Torino. Nel suo intervento, Lucia Castellano ha espresso apprezzamento per la scelta di affrontare un tema complesso come quello del carcere, sottolineando il valore educativo del progetto. Ha evidenziato come, per chi lavora all’interno del sistema penitenziario, sia fondamentale comprendere il punto di vista di chi vive «fuori», in particolare quello dei giovani, per favorire un confronto utile a migliorare anche il lavoro degli operatori. Ha inoltre dichiarato di aver letto tutti gli elaborati, definendoli «molto belli e creativi».

Il rappresentante del Lions Club Giorgio Brachetti ha sottolineato l’importanza di iniziative che spingono gli studenti a confrontarsi con problemi sociali reali, andando oltre lo studio delle discipline scolastiche. Ha inoltre richiamato il significato dei premi assegnati – libri, teatro e cinema – come strumenti per aprire la mente, conoscere altre realtà e sviluppare una maggiore consapevolezza. L’assessore Barbara Re ha evidenziato l’interesse e l’attualità del tema, sottolineando quanto sia importante per le nuove generazioni affrontare questioni complesse che riguardano la società. A concludere l’incontro è stato il Dirigente Scolastico Vincenzo Giammalva, che ha letto la motivazione del primo premio: «L'elaborato si è contraddistinto per un'analisi precisa e coerente sulla realtà delle carceri, con rappresentazioni oggettive dello stato attuale e considerazioni apprezzabili basate anche su dati oggettivi e riferimenti precisi. In particolare è stato apprezzato il focus sull'aspetto rieducativo e risocializzante della pena detentiva, evidenziando criticità e prospettive. La trattazione ha fatto emergere un interesse genuino e partecipato in merito alla tematica oggetto del Concorso». Il dirigente scolastico ha poi ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: la giuria per il lavoro di valutazione, il Lions Club per il sostegno e il Comune di Ciriè per il patrocinio. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al referente del progetto, il professor Davide Pelanda, che porta avanti con continuità questo percorso da diversi anni. L’iniziativa conferma il valore della scuola come luogo di formazione non solo culturale, ma anche civile, capace di stimolare nei giovani una riflessione critica su realtà complesse e spesso poco conosciute.