Galleria fotografica

CUORGNE' - I bambini sanno costruire mondi interi con un pezzo di legno o una matita colorata. Esplorano, inventano, ci mettono il cuore in ogni gioco che fanno. Poi illuminano tutto con il loro sorriso e la loro risata contagiosa. Proprio come hanno fatto i baby cavalieri e principesse in quest'ultimo Torneo di Maggio alla corte di Re Arduino. La 36esima edizione della manifestazione cuorgnatese è stata, quest'anno ancora di più, a misura di bimbo. Merito del successo del «Borgo dei fanciulli», che ha preso vita nel cortile del municipio, vicino alla sala polivalente del Comune.

A prendersi cura e a far divertire i tanti piccoli che hanno animato e vivacizzato il punto attrezzato ci ha pensato un fantastico dream team di 12 educatrici, coordinate da Giulia Baroni, titolare del Nido in famiglia di Cuorgnè «Gli orsetti», «Gli orsetti bebè e gli orsetti 2.0», oltre che del micronido «New nanetti» di Borgiallo e della «Società dei piccoli», che aprirà tra poco a Prascorsano.

Dal fasciatoio ai seggiolini e poltrone per la zona allattamento, passando per i giochi e i laboratori per i bambini: il Borgo dei fanciulli, alla sua quarta presenza consecutiva al Torneo di Maggio, è diventato nell'ultimo week-end un «must» della rievocazione storica, offrendo un servizio in più, anche solo come "pit stop" bebè, alle famiglie che hanno preso parte all'atteso evento di Cuorgnè. L'iniziativa ha fatto centro e ha conquistato tutti: i piccini, ma anche i grandi, che si sono cimentati con i loro figli e nipoti nei giochi in legno organizzati in collaborazione con l'associazione «Gioca Volta».

Le educatrici hanno poi moltiplicato le forze, sfilando insieme ai personaggi e ai borghi del Torneo come «balie di Corte». «Siamo molto contente del risultato del Borgo dei fanciulli. E' nato tutto quattro anni fa da un'idea originale di Nadia Oria (che ringraziamo), presidente dell'allora Pro loco cuorgnatese. L'iniziativa si è ampliata di edizione in edizione e ha preso sempre più piede - racconta Giulia Baroni - Un grazie va a tutte le educatrici che hanno preso parte al progetto e soprattutto alla Pro loco, nella persona della presidente Jenny Cocozza e di tutto il direttivo che mi hanno coinvolta non solo nella partecipazione al torneo ma anche nell’organizzazione, e infine all’amministrazione comunale che ripone sempre molta fiducia in noi. Per noi è una bella soddisfazione. La felicità dei bimbi e delle bimbe ci ripaga degli sforzi fatti».