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CANAVESE - Nel corso dei primi giorni di aprile, in alcune Residenze Sanitarie Assistenziali del territorio, ha preso vita il progetto «La Cura», proposto dall’Inner Wheel - Club di Cuorgnè e Canavese. «L'iniziativa è stata destinata al benessere fisico e mentale degli anziani ospiti, unendo i benefici della pet therapy alla creatività di laboratori manuali ed espressivi - spiegano dal sodalizio - Obiettivo, offrire momenti di serenità, stimolare le capacità relazionali e cognitive, regalare occasioni di autentica condivisione a coloro che spesso la rifiutano».

Le Rsa coinvolte, identificate attraverso essenziali primari incontri con la dirigenza delle strutture, sono state: «Tappero» di Agliè, «San Francesco» di Rivarolo Canavese, «Fondazione San Giorgio» di San Giorgio Canavese, «Umberto I» di Cuorgnè e «Istituto Domenica Romana» di Castellamonte. La Pet Therapy, affidata a competenti istruttori qualificati ENCI e CSEN facenti parte dell’Associazione «The Dog Island» di Rivarolo Canavese, centro cinofilo di addestramento e di formazione, ha proposto numerose attività con cagnolini, attraverso giochi di stimolazione olfattiva interagendo e coinvolgendo gli ospiti che, al termine, hanno premiato i piccoli protagonisti con abbondanti coccole e golosi bocconcini. «Carezze, sorrisi, ricordi riaffiorati e dialoghi nati quasi naturalmente hanno trasformato ogni incontro in un momento di gioia e coinvolgimento - sottolineando dall'Inner Wheel di Cuorgnè e Canavese - La pet therapy si è rivelata ancora una volta uno strumento prezioso per favorire il rilassamento, contrastare la solitudine e stimolare affettività e memoria».

Accanto agli incontri con i pet, gli ospiti hanno partecipato con entusiasmo a laboratori creativi pensati per valorizzare fantasia, manualità e socializzazione. Con la supervisione di figure qualificate, dell’associazione culturale «Officina delle Idee» di Rivarolo Canavese, attraverso piccoli lavori artistici, decorazioni, disegni e attività stagionali, ciascuno ha potuto esprimere emozioni, raccontare esperienze e sentirsi parte attiva di un percorso condiviso: «Fondamentale è stata la collaborazione tra operatori, volontari e educatori, che con sensibilità e attenzione hanno accompagnato ogni attività, creando un clima accogliente e familiare. Il progetto ha rappresentato non solo un’occasione ricreativa, ma soprattutto un’esperienza umana ricca di valore, capace di mettere al centro la persona, i suoi bisogni emotivi e il desiderio di relazione - evidenziano le socie dell'Inner Wheel - I sorrisi degli ospiti, la partecipazione attiva e l’entusiasmo dimostrato confermano quanto iniziative di questo tipo siano importanti all’interno delle Rsa. Piccoli gesti capaci di donare benessere, dignità e calore umano, rendendo ogni incontro un momento speciale da custodire nel cuore».

Le socie del Club, che hanno avuto l’opportunità di partecipare anche solo a uno degli incontri di questo articolato progetto, hanno potuto comprendere quanto siano preziose tutte le occasioni di novità, relazione e coinvolgimento in grado di rompere la monotonia della degenza.