Galleria fotografica

CUORGNE' - La trentaseiesima edizione del Torneo di Maggio alla Corte di Re Arduino, organizzato dalla Pro loco di Cuorgnè, ha vissuto venerdì 5 giugno 2026 una interessante appendice. Nell'ambito delle iniziative collaterali della rievocazione storica, la Libreria Colibrì, gestita da Maria Grazia Spina, ha ospitato la presentazione del nuovo libro di Davide Polcari: «Arduino i Vescovi e la Corona».

L'autore ha dialogato con il moderatore Valter Fascio, dando vita ad un appassionante chiacchierata sul medioevo e sui personaggi dell'avvincente romanzo storico pubblicato da Baima e Ronchetti. Davide Polcari ha anche incontrato Re Arduino e la consorte Regina Berta, in carne e ossa. Si tratta di Andrea Ceretto e di Anna Mattiuz, i due giovani cuorgnatesi, che hanno conquistato tutti interpretando alla perfezione il ruolo di reali all'ultimo Torneo di Maggio.

«“Arduino, i Vescovi e la Corona” è la continuazione di una storia che non poteva concludersi con il primo volume, “Arduino e la Marca di Eporeia” – racconta Davide Polcari, che ha 47 anni, vive a Biella e lavora nel settore bancario – Il mio desiderio era di scrivere un intero romanzo sulla vita di questo personaggio storico. Arduino diventato marchese di Ivrea era l’ultimo atto del precedente libro nel quale avevo dato spazio alla fantasia in un contesto storico, comunque, preciso e rigoroso con fatti ed eventi realmente accaduti. In “Arduino, i Vescovi e la Corona” facciamo un passo avanti nelle vicende storiche. Siamo nella primavera del 996. Le fonti coeve a disposizione sono comunque poche. Addirittura si citano a stento la moglie Berta e un solo figlio: Ardicino. Siamo quindi in un periodo in cui gli spazi per la costruzione di un romanzo storico sono immensi. Il racconto inizia con il sedicenne imperatore Ottone III di Sassonia, il capo di Stato più importante dell’allora mondo occidentale, giunto in Italia. Ci troviamo immersi nel cuore del cosiddetto “conflitto dei vescovi”, fedeli al giovane sovrano e da quest’ultimo premiati con pesanti benefici sulle terre italiche. Una decisione che crea un profondo scontento e finisce con intrecciare il destino di Arduino e di due suoi figli illegittimi, Anscario ed Elsa».

Appassionato di età feudale, Davide Polcari condivide il proprio amore per la storia medievale su Facebook, dove sin dal 2014 gestisce una pagina Feudalesimo - di Davide Polcari che ha raggiunto i 65.000 follower: «L’arco narrativo di questo nuovo romanzo abbraccia un periodo di circa 6 anni, arrivando fino al 1002 con l’incoronazione di Arduino a re d’Italia. Come nel primo libro i personaggi principali sono tre. In “Arduino e la Marca di Eporeia” accanto al futuro re c’erano il chierico Ansprando e una fanciulla di nome Anna. Lo stesso schema caratterizza “Arduino, i Vescovi e la Corona”. Il lettore conoscerà stavolta Anscario, cresciuto nel clero e inviato in missione a Roma, dove l’incontro con una donna misteriosa metterà a dura prova la sua fedeltà e la sua stessa vocazione, ed Elsa. Lei è un’apprendista erborista, che lascia la propria terra per seguire un altro fratello partito per la guerra. L’incontro fatale con una priora carismatica la costringe a cercare riscatto, imparando a curare le ferite dell’anima più che del corpo. I temi del romanzo, sviscerati attraverso le vicenda che coinvolgono Arduino, Elsa ed Anscario, sono due: ritrovare se stessi e il proprio posto nel mondo e farsi carico delle proprie responsabilità».

«“Arduino, i Vescovi e la Corona” è dedicato ai miei figli – conclude Davide Polcari – Un grazie doveroso va alla mia famiglia e a mia moglie Federica, che mi supportano sempre. Sono stati poi fondamentali l’amore per la mia terra e per la sua storia. Ringrazio anche, simbolicamente, Arduino: per me è un po’ come Achille per Omero. Mi piace rivolgere un pensiero alla mia insegnante di italiano delle medie, Clara Lingeri, che è purtroppo mancata a fine anno. E’ stata tra coloro che hanno più contribuito a trasmettermi la passione per la buona scrittura e per i libri».