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FAVRIA - Il castello di Favria ha ospitato, nella mattinata di sabato 31 gennaio 2026, il primo ciak ufficiale del docufilm «Giuseppe Destefanis, un’eredità di cuore e di pietra», progetto cinematografico dedicato al centenario della scomparsa dell’ingegnere e benefattore canavesano Giuseppe Destefanis (1861-1926). Alla cerimonia inaugurale erano presenti il regista Eraldo Enrietti, l’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano, il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Fava, Davide Bracco per la Film Commission Torino Piemonte, che sostiene l’iniziativa, il sindaco di Favria, Vittorio Bellone, l’ex sindaco di Rivara, Roberto Andriollo, il sindaco di Front, Andrea Perino, con la vicesindaca Ornella Baima, il sindaco di Vauda Canavese, Alessandro Fiorio, il presidente della Fondazione Destefanis, Claudio Bianco, e gli attori del cast.

Promossa dai Comuni di Front e Vauda Canavese, con il patrocinio della Regione Piemonte e il sostegno della Film Commission Torino Piemonte, la docufiction racconta la vita di Destefanis attraverso location del Canavese e di Torino, da Favria a San Benigno, attraversando i luoghi che ancora oggi custodiscono le tracce del suo operato. Il film intreccia rigore storico e linguaggio cinematografico, restituendo la figura di un ingegnere che scelse di donare il proprio patrimonio ai più bisognosi, incarnando un’idea di progresso fondata sulla responsabilità sociale e sul servizio alla comunità.

«Con grande piacere ho partecipato al primo ciak di questo docufilm – ha dichiarato il consigliere regionale Mauro Fava –. È un progetto che unisce memoria storica, cultura e comunità locali, valorizzando luoghi simbolo del Canavese. Ringrazio l’assessore Andrea Tronzano per il sostegno e i sindaci che hanno creduto in un’iniziativa capace di restituire dignità e visibilità al nostro territorio». Sulla stessa linea il sindaco di Favria Vittorio Bellone: «È bello vedere istituzioni, cittadini e mondo della cultura uniti nel raccontare un’eredità che non è solo di pietra, ma soprattutto di cuore. Iniziative come questa rafforzano l’identità del Canavese e ne valorizzano la storia, guardando al futuro».

La sceneggiatura, firmata da Eraldo Enrietti con la collaborazione di Beppe Cabodi, si basa su una ricerca storica supervisionata da un Comitato scientifico composto da Alessandro Mella, Renato Calcagno, Luigino Depaoli, Marco Cagna, Valentino Vallino e Giovanna Strobietto. Per raccontare i 65 anni di vita del protagonista, il ruolo di Destefanis è affidato a quattro attori in età diverse, scelta che consente di seguirne l’evoluzione umana e professionale. Il cast comprende Franco Barbero, Michele Franco, Mario Bois, Monica Dogliani, Manuel Medaina, Elisa Macario Ban e Giulia Iorio Peretto. La fotografia è curata da Fabio Corradini, affiancato da Lorenzo Casassa ed Enrico Sesenna. Con il primo ciak al Castello di Favria, il docufilm entra ora nella fase operativa, avviando un percorso che intreccia cinema, storia e identità territoriale, trasformando una vicenda locale in un racconto capace di parlare al presente.