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FAVRIA - «Giuseppe Destefanis, un’eredità di pietra e cuore»: al via le riprese della docufiction sulla grande filantropia piemontese. Il primo ciak il 31 gennaio al castello di Favria. Un’opera no-profit patrocinata dalla Regione Piemonte e realizzata con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte per celebrare il centenario della morte dell’ingegnere che donò tutto alla sua terra.

Prenderanno ufficialmente il via sabato 31 gennaio, nella suggestiva cornice del castello di Favria, le riprese di Giuseppe Destefanis, un’eredità di Pietra e cuore, docufiction diretta dal regista Eraldo Enrietti e dedicata a una delle figure più luminose della filantropia piemontese. L’opera nasce per commemorare il centenario della scomparsa di Giuseppe Destefanis (1926–2026), ingegnere, visionario e benefattore che scelse di donare l’intero patrimonio al proprio territorio e ai più fragili.

Il progetto, commissionato dalla Fondazione Destefanis e sostenuto dai Comuni di Front e Vauda, è un’iniziativa culturale senza scopo di lucro, patrocinata dalla Regione Piemonte e realizzata con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte. Un film che non si limita al racconto biografico, ma restituisce il valore civile e umano di un’eredità che ancora oggi parla al presente.

La docufiction racconta la duplice anima di Destefanis: la “Pietra”, simbolo delle sue opere architettoniche pionieristiche realizzate gratuitamente per le comunità locali - come il primo campanile in cemento armato di Vauda - e il “Cuore”, incarnato in un testamento straordinario con cui donò ogni suo bene, compreso il castello di famiglia, per la creazione di asili e case di riposo destinate ai più poveri.

La sceneggiatura, firmata da Eraldo Enrietti con la collaborazione di Beppe Cabodi, si fonda su una solida ricerca storica, supervisionata da un Comitato Scientifico composto da Alessandro Mella, Renato Calcagno, Luigino Depaoli, Marco Cagna, Valentino Vallino e Giovanna Strobietto. Per ripercorrere i 65 anni di vita del protagonista, interpretato da quattro attori in età diverse, il regista ha riunito un cast di rilievo tra cinema e teatro: Franco Barbero, Michele Franco, Mario Bois, Monica Dogliani, Manuel Medaina, Elisa Macario Ban, Monica Dogliani e Giulia Iorio Peretto. La fotografia è affidata a Fabio Corradini, che darà forma visiva alla memoria di un uomo e del suo tempo affiancato dall’aiuto di Lorenzo Casassa e Enrico Sesenna.

Le riprese proseguiranno fino a fine aprile e coinvolgeranno numerose location storiche del territorio: Front, Vauda, San Benigno, Favria, e alcuni luoghi simbolo di Torino come la Prefettura, il Convitto Umberto I, Porta Nuova e i Murazzi per spingersi fino ai confini della provincia di Biella con gli interni di Villa Salino a Cavaglià. Un viaggio cinematografico che intreccia storia, paesaggio e identità.

Coerentemente con lo spirito di Destefanis, la produzione istituirà nei titoli di coda l’Albo dei Sostenitori, un ringraziamento pubblico a cittadini, enti e volontari che hanno contribuito gratuitamente alla realizzazione del film. Un gesto che trasforma la docufiction in un’opera collettiva, specchio di una comunità che sceglie di ricordare non solo un uomo, ma un esempio. Giuseppe Destefanis, un’eredità di Pietra e cuore è più di un film: è un atto di memoria, un tributo alla generosità e una dichiarazione d’amore verso un territorio che continua a costruire il proprio futuro sulle fondamenta della solidarietà.