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FAVRIA - La luce delle candele, il suono ininterrotto delle campane, le note solenni della Filarmonica Favriese e il silenzio raccolto della preghiera hanno regalato alla borgata favriese una serata di intensa spiritualità in occasione della tradizionale festa della Madonna della Neve. Domenica 26 luglio 2026, alle ore 21, la comunità si è ritrovata nella cappella dedicata alla Vergine per partecipare alla Santa Messa, officiata da don Beniamino, alla presenza di numerosi fedeli provenienti non solo dalla borgata, ma anche da altre zone di Favria. Una partecipazione sentita e composta, segno di una devozione che il tempo non ha mai affievolito e che continua a essere tramandata di generazione in generazione.

La celebrazione ha assunto un significato particolare grazie al recente restauro dell'altare della cappella, riportato al suo originario splendore con una sapiente ridipintura e impreziosito dalle decorazioni in oro zecchino. Un intervento che restituisce dignità e bellezza a un luogo caro alla devozione popolare. Al termine della funzione religiosa, la statua della Madonna della Neve è stata accompagnata con grande rispetto e devozione dalla cappella al tradizionale carretto processionale dai volontari della Fenice. Da quel momento ha preso il via la lunga processione che ha attraversato le vie della Borgata Favriese. Un suggestivo filo di luci ha accompagnato il cammino della Vergine: nelle mani dei fedeli brillavano centinaia di candele accese che, nella quiete della notte estiva, hanno trasformato la processione in un'immagine di straordinaria bellezza e raccoglimento. Ad accompagnare il corteo, per l'intero percorso, è stato il costante suono delle campane, il cui richiamo ha reso ancora più intensa l'atmosfera di fede e di preghiera.

A dare ulteriore solennità alla manifestazione è stata la Filarmonica Favriese, che con le sue marce religiose ha accompagnato ogni momento della processione, creando una colonna sonora capace di suscitare emozione e profondo raccoglimento. Particolarmente apprezzata è stata anche l'installazione di una torre faro che ha illuminato il tratto di campagna normalmente avvolto dall'oscurità, consentendo ai partecipanti di proseguire il cammino in totale sicurezza senza perdere il fascino della processione notturna. Fondamentale il contributo della Protezione Civile comunale e della Polizia Locale, che hanno garantito il supporto logistico e la regolazione della viabilità lungo tutto il percorso, permettendo il regolare svolgimento della manifestazione.

Un sentito ringraziamento è andato ai volontari della Fenice per la cura e la devozione dimostrate nel trasporto della statua della Madonna, alla Filarmonica Favriese per l'accompagnamento musicale, alla Protezione Civile comunale, alla Polizia Locale e a tutti coloro che, con discrezione e spirito di servizio, hanno collaborato alla riuscita della festa.

Un plauso particolare merita il sempre attivo e operoso Comitato della Cappella della Madonna della Neve che, con dedizione e passione, mantiene viva una tradizione profondamente radicata nella storia della Borgata Favriese, curando ogni dettaglio con amore e generosità. Al termine della processione, il Comitato ha accolto tutti i partecipanti con un gradito rinfresco, offrendo un momento di fraternità e convivialità che ha concluso una serata ricca di emozioni.

La festa della Madonna della Neve continua a rappresentare molto più di un appuntamento religioso. È un patrimonio di fede, di memoria e di appartenenza che unisce le persone, rafforza i legami della comunità e ricorda come, anche nel nostro tempo, una candela accesa, una preghiera sussurrata e il passo lento di una processione possano ancora illuminare il cuore degli uomini. La Borgata Favriese ha rinnovato ancora una volta il proprio affidamento alla Madonna della Neve, nella certezza che il suo sguardo materno continuerà a vegliare sulle famiglie, sugli anziani, sui giovani e su quanti, con fede sincera, si affidano alla sua protezione. (Giorgio Cortese)