IVREA - Si è svolto a Ivrea, nei giorni scorsi, un pomeriggio dedicato alla gentilezza nell’ambito del progetto nazionale Costruiamo Gentilezza, che nasce nella città delle Rosse Torri e la cui attuazione è coordinata dal professore Luca Nardi, ispirandosi anche al modello comunitario proposto da Adriano Olivetti. L’iniziativa promuove la cultura dell’ascolto, della collaborazione e delle relazioni umane come fondamenta per la crescita delle comunità.
L’incontro ha coinvolto cittadini, studenti, professionisti e diverse realtà del territorio in un momento di confronto aperto sul valore della gentilezza nei contesti educativi, sociali e sanitari, con particolare attenzione al ruolo delle competenze relazionali in un’epoca di profonde trasformazioni tecnologiche. Ospite dell’evento è stato Andrea Pezzi, già presentatore di MTV, scrittore e imprenditore digitale, che ha condiviso con i presenti una riflessione sul rapporto tra innovazione tecnologica e centralità dell’essere umano, sottolineando come il futuro richieda sempre più competenze empatiche, capacità di ascolto e qualità relazionali, soprattutto nei settori della cura e dell’educazione.
L’evento ha visto la partecipazione e il contributo di numerosi protagonisti del territorio, tra cui la psicologa di comunità Francesca Trichilo per la conduzione dell’incontro, Roberta Sturaro e il Polo Infermieristico di Ivrea per l’organizzazione, Lorenzo Lozza, Daniela Ferro, Ramona Molinario, Radio Spazio Ivrea e Alessandra Militello per la registrazione del podcast della serie Spazio Costruttori di Gentilezza, Davide Gamba per il supporto organizzativo e la Cooperativa Lo Zac! per l’ospitalità. Hanno inoltre partecipato gli studenti del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi di Valperga, protagonisti di una puntata del programma radiofonico Spazio Costruiamo Gentilezza, accompagnati dai docenti Francesca Losordo e Cristiano Cavacciuti, insieme agli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica di Ivrea.
«Il pomeriggio si è svolto in un clima di grande partecipazione e collaborazione, evidenziando come la gentilezza non rappresenti soltanto un valore personale, ma una vera e propria competenza sociale capace di generare benessere, coesione e senso di comunità - commentano gli organizzatori - In un contesto in cui l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie stanno trasformando profondamente i processi lavorativi e la sanità, è emersa con forza la consapevolezza che la dimensione umana della cura, fatta di empatia, ascolto e relazione, rimane insostituibile e centrale. L’iniziativa si è conclusa con un messaggio condiviso: costruire gentilezza significa costruire futuro, rafforzando i legami tra le persone e valorizzando ogni forma di collaborazione orientata al bene comune».














