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IVREA - Nell’archivio della banda musicale di Ivrea esiste una vasta sezione storica, sino a oggi «dimenticata»: spartiti ingialliti, fotografie d’epoca e documenti storici che contengono preziosi frammenti del passato di Ivrea e del Canavese. Si tratta di un’eredità musicale che racconta la storia di una comunità, di una tradizione, di una passione condivisa. Prima che questo patrimonio rischi di scomparire per sempre, la banda musicale eporediese ha deciso di salvare e valorizzare questo archivio storico per renderlo nuovamente accessibile a cittadini, scuole, ricercatori e appassionati, con l’intento di far risuonare ancora questa musica e ridare voce a una storia condivisa che merita di essere tramandata.

Il 2026 sarà, quindi, per la banda musical di Ivrea un anno dedicato in larga parte alla ricerca storica delle proprie origini e del passato. A tal fine è stato creato un progetto che coinvolge musicologi ed esperti di storia locale, il liceo «Carlo Botta» attraverso un’esperienza di alternanza scuola-lavoro, nonché musicisti e arrangiatori impegnati nella trascrizione e valorizzazione di antichi manoscritti dedicati alla città, al territorio e ad autori eporediesi o canavesani. L’occasione è resa ancor più significativa dal 150° anniversario dello statuto della scuola di musica che intendiamo celebrare con una serie di eventi rivolti alla cittadinanza, nella convinzione che la nostra storia sia parte integrante della vita culturale di Ivrea.

Il progetto «La Musica ritrovata», che sarà presentato mercoledì 26 novembre 2025, alle ore 11, all’Auditorium del «Botta» a Ivrea, nasce con un obiettivo preciso: riportare alla luce e restituire voce al patrimonio musicale, culturale e umano della Banda Musicale di Ivrea e non solo, custodito per anni ma oggi fragile e a rischio di scomparsa. Vogliamo salvaguardare un’eredità preziosa attraverso il recupero e lo studio di partiture storiche, molte manoscritte, per garantirne la conservazione e, al contempo, restituirle alla comunità in una nuova veste. Le musiche selezionate verranno trascritte e adattate all’organico moderno, così da poter essere nuovamente eseguite in pubblico.

«Il progetto prevede innanzitutto la catalogazione e l’ordinamento degli spartiti in nostro possesso, al fine di verificarne la completezza e valutarne l’utilizzabilità. Le composizioni più significative verranno trascritte, riarrangiate e registrate. Il percorso culminerà in uno spettacolo musicale, in cui le opere recuperate saranno presentate in chiave contemporanea, affiancate da contenuti storici e narrativi in grado di coinvolgere e avvicinare il pubblico - spiegano dalla banda musicale eporediese - Questo è solo l’inizio di un’attività più ampia. È previsto anche il recupero del ricco patrimonio documentale legato alla banda: fotografie, manifesti, diplomi, uniformi, targhe e altri materiali storici. Con questo obiettivo sono state avviate ricerche presso archivi locali, comunali, religiosi e fotografici, e si cercano testimonianze orali di ex musicisti e cittadini per preservare anche la memoria viva della banda. Si terrà un’esposizione pubblica dei materiali ritrovati con il coinvolgimento di scuole e associazioni in attività culturali e didattiche, restituendo così pieno valore a una tradizione che merita di essere condivisa e riscoperta come parte integrante dell’identità culturale della città e del territorio».