IVREA - Sottoscritto in Prefettura a Torino, questa mattina, martedì 13 gennaio 2026, dal prefetto Donato Cafagna e dal sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore, il nuovo protocollo d'intesa «Arance Frigie» nell'ambito dello storico carnevale eporediese. Si tratta di un progetto per garantire la legalità delle arance destinate al carnevale e un impegno contro il caporalato in agricoltura.
Con il protocollo, le associazioni degli aranceri di Ivrea si impegnano a richiedere alle aziende dalle quali vengono acquistate le arance, circa 9 mila quintali per ogni edizione della «battaglia» (arance non destinate alla vendita), l'autocertificazione antimafia, il Durc in corso di validità, il bilancio degli ultimi tre anni e la visura camerale. I documenti verranno poi inviati in prefettura per i controlli del caso. In caso di accertamento di irregolarità le squadre dovranno rifornirsi da altri produttori. Il protocollo vede la collaborazione di Libera Piemonte e Fondazione Benvenuti in Italia.
Il protocollo «Arance Frigie» prende spunto da un primo progetto analogo che era stato lanciato per tre edizioni del carnevale tra il 2015 e il 2018. Non rinnovato anche a causa del covid (che ha fatto saltare due edizioni della festa), il progetto dedicato alla legalità è stato riproposto per questa edizione del carnevale e per la prossima.








