IVREA - L'è tornà Carlevé. Ma è anche giunta l'ora di fare il punto degli studi che riguardano la festa del Carnevale Eporediese. Da diversi anni, con l'inizio del Carnevale, l'Auser di Ivrea offre gratuitamente la possibilità di conoscere le ultime novità ed approfondimenti degli studi riguardanti questa festa molto amata dagli eporediesi.
Vi siete mai chiesti come mai le mascherate medievali si svolgevano in Dicembre? E come mai tutte le mascherate vedevano protagonisti San Nicola ed i bambini? Cos'era il Buondì che si svolgeva ad Ivrea e in tutto il Canavese? Nel 1084 i conti di Pombia donarono al monastero di Cluny diverse loro proprietà. Questo documento racconta un pezzo della storia del Carnevale, come? Nel 1246 esisteva già il Carnevale? Cosa significa, in realtà, il documento rintracciato da Gianotti, Quaccia, Zaia che secondo alcuni anticiperebbe di qualche secolo il Carnevale? Cosa c'entra la chiesa dei Tre Re, che viene omaggiata il sei di gennaio? Come mai la chiesa di Santa Croce è ricca di simboli, completamente ignorati, legati alla storia del Carnevale? Ma se esisteva già nel 1760 un Abbà (leggi Generale) come è possibile che qualcuno continui a raccontare di una influenza napoleonica nella nostra festa? E la Mugnaia?
Se il Carnevale vi appassiona e la sua storia vi incuriosisce è giunta l'ora di comprendere come le sue numerose radici abbiano influenzato la storia di Ivrea. L'appuntamento è per martedì 13 gennaio 2026 alle ore 15 nella sede dell'Auser di Ivrea, via Arduino 109.






