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IVREA - In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermieristica, martedì 12 maggio 2026, al Campo San Giovanni di Ivrea (area Ivrea Rugby), si terranno i Giochi dell'Infermieristica 2026 - Interuniversitari. Si tratta di un evento aperto alla cittadinanza. La giornata vedrà protagonisti gli studenti dei Corsi di Laurea in Infermieristica, affiancati da enti sanitari e associazioni del territorio, con l’obiettivo di avvicinare la popolazione ai temi della prevenzione, della salute e del primo soccorso.

L’atteso appuntamento del prossimo 12 maggio è stato presentato con una conferenza stampa ad hoc martedì 5 maggio a Ivrea. E' stata l'occasione giusta per far conoscere qualcosa di più sull'evento nato da un’idea degli studenti, ormai professionisti sanitari, e giunto alla sua seconda edizione. I Giochi promettono di coinvolgere il territorio con un progetto sempre più strutturato e partecipato. Protagonisti assoluti dell’iniziativa sono gli studenti, ormai vicini al mondo professionale: Valentina Cazzulo, Isabel Franciullo, Antonio Piazza, Riccardo Piazza, Ferdinando Tomas, Fabio Ruzza, Martina Pardu, Elisa Pisano e Matilde Pero, affiancati da tutor e figure accademiche che hanno sostenuto e accompagnato il loro percorso.

Un momento particolarmente significativo è stato il messaggio scritto da Fabio Ruzza, letto durante la conferenza, in cui ha ripercorso la nascita e il significato dei Giochi dell’Infermieristica, sottolineando il valore della continuità e dell’impegno degli studenti: «I Giochi dell’Infermieristica non vogliono essere soltanto un’iniziativa studentesca, ma le radici di un albero che cresce ogni giorno, sempre più forte. Radici che lo scorso anno sono state piantate da noi studenti ed ex allievi del Polo, con la consapevolezza che la formazione non rappresenta un punto di arrivo, ma soltanto di partenza. Da quelle radici è nato qualcosa che oggi continua a ramificarsi, coinvolgendo associazioni, professionisti e comunità. Un albero che porta con sé i valori della prevenzione, della competenza e della presenza autentica degli infermieri accanto alle persone. È importante ricordare da dove tutto questo ha avuto origine. Non per rivendicare, ma per custodire. Perché questi Giochi devono continuare a essere espressione degli studenti del Polo: la dimostrazione concreta che non sono solo destinatari di formazione, ma una risorsa viva, capace di generare idee, creare connessioni e promuovere salute. Se questo albero continuerà a crescere, sarà grazie a chi sceglierà di prendersene cura, stagione dopo stagione, con lo stesso spirito con cui è stato piantato. Grazie a tutte le associazioni, al Comune di Ivrea e alle realtà coinvolte per aver scelto di far parte di questo percorso e contribuire a farlo crescere. Perché allenarsi per allenare significa, prima di tutto, imparare a esserci».

La conferenza stampa è stata impreziosita dall'intervento video di Mauro Berruto, già commissario tecnico della nazionale di pallavolo maschile italiana, poi direttore tecnico della nazionale italiana di tiro con l'arco, oltre che amministratore delegato della Scuola Holden di Torino. Berruto ha voluto portare il suo contributo e sostegno all’iniziativa, richiamando i valori dello sport, della formazione e della crescita personale, in linea con il motto che accompagna il progetto: «allenarsi per allenare». Durante l’incontro sono intervenuti anche i tutor del corso di laurea, tra cui Valentina Tiozzo, Valentina Cafarelli e Rebecca Giachino, insieme alla referente della formazione aziendale Federica Fersini e alla coordinatrice del corso Roberta Sturaro. Hanno sottolineato come sia stato fondamentale il contributo delle numerose realtà del territorio che hanno creduto nell’iniziativa: associazioni come AVIS, AIDO e CRI, enti locali, il Comune di Ivrea, oltre a realtà sportive e mediatiche come Ivrea Rugby e Radio Spazio Ivrea: «Un sostegno corale che dimostra quanto il progetto sia radicato nella comunità». Presente alla conferenza stampa anche il mondo sanitario con rappresentanti dell’Asl To4, insieme ai referenti dell’Università di Torino, a conferma del valore formativo e sociale dell’evento.

«Grande novità di questa edizione sarà la partecipazione di studenti provenienti da diverse realtà universitarie e formative del territorio e non solo: da Vercelli, Verbania, Alba-Novara, oltre alle sedi Humanitas di Milano e Orbassano, che si uniranno agli studenti eporediesi, ampliando ulteriormente il respiro dell’iniziativa e favorendo uno scambio ancora più ricco di esperienze e competenze» hanno sottolineato da Infermieristica di Ivrea durante la conferenza stampa che ha evidenziato non solo il lavoro svolto fino ad oggi, ma anche l’entusiasmo e la determinazione dei giovani coinvolti, capaci di trasformare un’idea in un progetto concreto e condiviso. «L’invito è rivolto a tutta la comunità, attesa numerosa il 12 maggio per partecipare attivamente ai diversi momenti della giornata e, in particolare, agli interventi dedicati alla prevenzione e alla promozione della salute, cuore dell’iniziativa - concludono da Ivrea - Sarà una giornata ricca di contenuti, partecipazione e significato per tutto il territorio eporediese». (Articolo scritto con la preziosa collaborazione di Ramona Molinario)