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CANAVESE - Ottantaquattro persone riunite attorno a una tavola, sotto il segno della condivisione e del dialogo tra le generazioni. Domenica scorsa, 28 giugno 2026, l’area attrezzata «L'Isola del pescatore» a Viola Castello ha fatto da cornice a uno straordinario momento di convivialità che ha visto protagonisti i soci di ADA CON del Canavese e ADA CON di Asti. Coordinata con energia dalle rispettive presidenti, Patrizia Ciochetti e Maria Teresa Berta, la giornata ha dimostrato nei fatti come la socialità sia la prima, vera ricetta per contrastare la solitudine.

L'appuntamento piemontese è solo il volto festoso di un disegno molto più ampio e ambizioso: il progetto «InclusivHUB». Un ponte contro la solitudine: la reciprocità al centro. Finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e guidato a livello nazionale dalla Rete Associativa ADA ODV, «InclusivHUB» si svilupperà nell'arco di 18 mesi. In Piemonte, la cabina di regia e l’attuazione locale sono affidate ad ADA con Asti APS. L’obiettivo cardine dell'iniziativa scardina radicalmente il vecchio concetto di assistenzialismo: l’anziano smette di essere un soggetto fragile da accudire e si trasforma in una risorsa attiva per la comunità. Unendo l'energia dei giovani (18-30 anni) all'esperienza degli over 65, il progetto punta ad abbattere l'isolamento sociale attraverso un principio di reciprocità fondamentale per una società sempre più longeva.

​Formazione e laboratori, lo scambio è alla pari, come spiega Patrizia Ciochetti: «La strategia di "InclusivHUB" si muove lungo due binari complementari: Formazione intergenerazionale: Un vero e proprio scambio di competenze alla pari. Da un lato, i volontari senior mettono a disposizione il proprio bagaglio di vita e memoria per guidare i ragazzi alla scoperta del Terzo Settore; dall'altro, i giovani si trasformano in "tutor digitali", aiutando gli over 65 a orientarsi tra smartphone, app e nuove tecnologie. Laboratori solidali e benessere relazionale: Attività pratiche pensate per cementare i legami. Tra queste, i laboratori di cucina intergenerazionale dove la tradizione locale e i saperi del territorio diventano i veri protagonisti». I primi appuntamenti, dedicati alla scoperta della «cucina selvatica» a San Damiano d'Asti, hanno già registrato un grande successo: qui i segreti della terra e dei piatti tipici sono passati direttamente dalle mani esperte degli anziani a quelle curiose dei più giovani.

​Il percorso è appena iniziato. ADA con del Canavese e ADA Con Asti APS stanno già strutturando sul territorio nuovi laboratori mirati al benessere relazionale, tra cui un atteso percorso culinario programmato per il prossimo autunno. «L'esperienza di Viola Castello e i primi laboratori astigiani confermano che il dialogo tra le generazioni non è solo uno slogan, ma una realtà concreta - conclude Patrizia Ciochetti, presidente di ADA CON del Canavese - Una sinergia potente dove l'entusiasmo dei ragazzi e la saggezza degli anziani si fondono per far crescere la comunità, rigenerare il tessuto sociale e fare in modo che nessuno venga lasciato indietro».