IVREA - È partito da Ivrea, nei giorni scorsi, un percorso di relazioni e partecipazione che, attraverso Costruiamo Gentilezza, è arrivato fino a Roma, mettendo in contatto persone, generazioni e comunità diverse. Un viaggio che racconta come un progetto nato nel territorio eporediese possa oggi creare legami ben oltre i confini locali. A coordinare questo percorso è Luca Nardi, residente nell’eporediese e insegnante in Valle d’Aosta, che ha fatto della costruzione di relazioni tra persone e territori uno degli elementi centrali del proprio impegno.
Costruiamo Gentilezza nasce a Ivrea e si ispira anche al modello di comunità di Adriano Olivetti, alla sua idea di un territorio nel quale impresa, cultura, educazione, partecipazione e benessere delle persone potessero dialogare e contribuire alla crescita collettiva. Un’eredità che oggi viene reinterpretata attraverso la gentilezza come strumento concreto per creare relazioni, valorizzare le persone e rafforzare il senso di comunità. La storia che ha portato Luca e Francesca a Roma è iniziata con una telefonata arrivata da un numero sconosciuto. Dall’altra parte c’era Livia De Ponte, 88 anni, in vacanza in Grecia, con il desiderio di realizzare a Roma un’ «operazione gentilezza». Il contatto era arrivato attraverso la rete di relazioni sviluppata intorno a Costruiamo Gentilezza. Luca ha scelto di rispondere e, soprattutto, di ascoltare. Da quella telefonata è emersa la storia di una donna ancora fortemente impegnata nella propria comunità, determinata a mettere a disposizione esperienza, tempo ed energie.
Da qui è nata l’idea dell’incontro a Roma. Luca ha coinvolto Francesca Trichilo, ambasciatrice di Costruiamo Gentilezza, residente a San Mauro Torinese, insegnante nella scuola dell’infanzia di Castiglione Torinese e psicologa di comunità. Insieme hanno incontrato Livia e Manuela Ottaviani, entrambe pensionate e attivamente impegnate nel Municipio VII di Roma, che conta circa 300.000 abitanti, attraverso il Comitato Via Metaponto e Vie Contigue. Durante l’incontro sono state raccontate numerose iniziative realizzate dal Comitato per favorire socialità, partecipazione e cura degli spazi comuni, tra cui anche la piantumazione di alberi a costo zero. A colpire sono state soprattutto l’energia e la determinazione con cui Livia e Manuela continuano a contribuire alla vita della propria comunità. «Nel percorso per raggiungere Livia, una scritta incontrata per le strade di Roma ha offerto un ulteriore spunto di riflessione: “Vecchio a chi?”. Poche parole che hanno assunto un significato particolare davanti alla vitalità e all’impegno di Livia e Manuela. La loro esperienza dimostra infatti come l’età non sia un limite alla partecipazione e come competenze, relazioni ed esperienza possano continuare a rappresentare una risorsa per la comunità - spiegano da Costruiamo Gentilezza - È anche questo il senso di Costruiamo Gentilezza: mettere in rete le persone, far circolare le buone pratiche e trasformare gli incontri in nuove collaborazioni, valorizzando ogni generazione».
Per Luca Nardi, che vive nell’eporediese, vedere un progetto nato a Ivrea creare relazioni fino alla capitale assume un significato particolare. È anche un modo per riportare nel presente quella visione di comunità che ha caratterizzato la storia eporediese e che, attraverso l’esperienza di Adriano Olivetti, ha mostrato quanto il benessere delle persone, la cultura, l’educazione e la partecipazione possano essere elementi fondamentali dello sviluppo di un territorio. Durante la giornata romana è nata inoltre l’idea di utilizzare maggiormente i video per raccontare le persone e le loro esperienze, dando voce alle tante realtà che quotidianamente si impegnano nei propri territori. Anche Manuela Ottaviani entrerà presto nella rete degli ambasciatori di Costruiamo Gentilezza, rafforzando il legame tra Roma e il territorio da cui il progetto è partito. «Da Ivrea a Roma, la gentilezza costruisce ponti. Un percorso che nasce dall’ascolto e dalla partecipazione e che, nel solco di una tradizione comunitaria profondamente legata alla storia eporediese, continua a mettere le persone al centro - concludono da Costruiamo Gentilezza - Perché una comunità cresce quando le persone scelgono di incontrarsi, condividere competenze e prendersi cura del bene comune. E qualche volta, tutto può cominciare semplicemente da una telefonata».











