IVREA - Per dare voce al progetto nazionale "Costruiamo Gentilezza", l’associazione Cor et Amor, che ne coordina l’attuazione, conduce insieme all’Associazione Radio Spazio Ivrea la trasmissione radiofonica Spazio Costruiamo Gentilezza, che va in onda dalle Officine H di Ivrea (la fabbrica che fu sede dell’Olivetti) e viene ascoltata in tutta Italia, tutti i giovedì dalle 19 alle 21.
Durante il programma (senza spazi pubblicitari), i conduttori Daniele Schilirò, Alessandra Militello, Livia Saltetto e Luca Nardi raccontano, coinvolgendo i protagonisti, le pratiche di gentilezza che vengono costruite in tutto il paese, l’auspicio è di favorire un effetto moltiplicatore delle stesse, sia attraverso la condivisione radiofonica che con l’archivio delle buone pratiche di gentilezza presente sul sito web del Progetto Nazionale.

Il progetto "Costruiamo Gentilezza" ha come obiettivo, in 15 anni, di far diventare la gentilezza un’abitudine sociale diffusa, attraverso la costruzione e condivisione di buone pratiche gentili che accrescano il benessere della comunità mettendo i bambini e i ragazzi al centro. 

Coerentemente con gli obiettivi del progetto è stato ritenuto importante parlare di gentilezza ai giovani, con il loro linguaggio. Per questa ragione è nato il gruppo di giovani speaker gentili dei Kind Kids, il cui nome è stato proposto dagli stessi componenti durante il primo incontro conoscitivo. I Kind Kids parleranno di gentilezza ai giovani sia durante il programma radiofonico Spazio Costruiamo Gentilezza, che in contesti sociali  ed educativi come per esempio le scuole, i comuni e le associazioni. Il gruppo è composto da 4 ragazze e 2 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, residenti nel territorio eporediese. Giovedì 10 Giugno è andata in onda, in diretta, la puntata inaugurale ( ascolta il podcast http://www.radiospazioivrea.it/podcast/spazio-costruiamo-gentilezza-del-10-06-2021-kind-kids-e-prendersi-cura-con-la-gentilezza/ ) con la presentazione del giovani speaker gentili dei Kind Kids.

Gli stessi conduttori commentano: «Crediamo nelle potenzialità della voce radiofonica come strumento per favorire la diffusione di pratiche gentili». (ETB)

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