IVREA - Nel luogo in cui l’industria italiana ha saputo immaginare una delle più avanzate sintesi tra tecnologia, lavoro, welfare e comunità, prende forma Ex Machina – La comunità che vide il futuro (www.ex- machina.it), la tre giorni in programma a Ivrea dal 19 al 21 giugno 2026. L’iniziativa si svolgerà nel cuore del Sito Patrimonio Mondiale Unesco di Ivrea, tra il Laboratorio- Museo Tecnologic@mente, l’Officina H e la Fabbrica dei Mattoni Rossi (outdoor), lungo quella Via Jervis che Le Corbusier definì “la via più bella del mondo”.
Un progetto sociale di lungo periodo, pensato per riattivare l’eredità olivettiana come strumento vivo di educazione, inclusione e partecipazione civile. Promosso dalla Fondazione Natale Capellaro Ets e da Mio Lab Tecnologic@mente, con il sostegno della Regione Piemonte – Assessorato alle Politiche Sociali, in collaborazione con il Comune di Ivrea e curato dall’agenzia Tra Le Linee, Ex Machina – La comunità che vide il futuro nasce per interrogare una domanda oggi centrale nel dibattito pubblico: quale rapporto vogliamo costruire tra innovazione tecnologica, responsabilità sociale e destino delle comunità? E poi per sensibilizzare le nuove generazione alle materie Stem.
Ospite d’onore della prima edizione sarà Federico Faggin, una delle personalità italiane più importanti nella storia mondiale dell’informatica. Fisico, inventore e imprenditore, Faggin è stato tra i protagonisti della rivoluzione digitale. Il programma di Ex Machina si apre venerdì 19 giugno nel pomeriggio al Laboratorio-Museo Tecnologic@mente con una giornata dedicata al rapporto tra memoria industriale e innovazione nel Canavese - dopo il “taglio del nastro” davanti alla fabbrica dei Mattoni Rossi, con la presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, del Vicepresidente della Regione Piemonte e Assessore alle Politiche Sociali Maurizio Marrone, del Sindaco di Ivrea Matteo Chiantore e di tutti i rappresentanti degli enti che da decenni custodiscono il patrimonio olivettiano e che interverranno pubblicamente l’indomani alle Officine H.
Si parlerà di impresa, territorio e comunità, ma anche di immaginari tecnologici, archivi digitali, cultura tech e nuove generazioni. Tra gli ospiti figurano, tra gli altri, Carlo Galli, Guerino Nuccio Bovalino, Cecilia Botta, Massimo Banzi, Simona Casonato, Alberto Ferrari, Sabrina Innocenti, Elena Negro, Giorgio Garuzzo, Alberto Zambolin, Enrico Manini, Nicoletta Esposito, Costanza Cavalli, Bruno Murari, Carlo Massironi e Flavio Serughetti. Alle ore 19 di venerdì 19 giugno, il Vicepresidente della Regione Piemonte e Assessore alle Politiche Sociali Maurizio Marrone consegnerà il premio di questa prima edizione di “Ex Machina - La comunità che vide il futuro”.
Sabato 20 giugno alle ore 11.45 il centro della manifestazione si sposterà dunque all’Officina H, con una giornata dal forte rilievo istituzionale e nazionale. Sono previsti i saluti istituzionali e i keynote speech con la partecipazione, tra gli altri, del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, del Vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone; del Sindaco di Ivrea Matteo Chiantore. A seguire, l’immaginario olivettiano toccherà i temi del design, dell’architettura e della cultura con Costanza Casali, Maurizio Vitale, Giuseppe Lupo, Niccolò Bellazzini; e ancora quelli dello spazio insieme agli esperti Mario Caligiuri e Emilio Cozzi.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16, si terrà l’inaugurazione della mostra che, accanto ai pezzi storici della collezione del Museo, presenterà le opere di Astrid Fuchslocher, Sabina Oehninger, Joey Guidone, Giulia Osella e John Blond, nella suggestiva cornice di Officina H, eccezionalmente visitabile in orario serale. La serata di sabato si concluderà nell’area outdoor della Fabbrica dei Mattoni Rossi con il Tech party Tellmewine: musica, vino e community per un mix di cultura e musica contemporanea. L’occasione irrepetibile vedrà la pedonalizzazione di via Jervis con attivazioni speciali che trasformeranno la parte terminale della strada in un grande spazio aperto e condiviso.
Domenica 21 giugno, a partire dalle ore 18, ancora alla Fabbrica dei Mattoni Rossi (outdoor), il programma proseguirà con una riflessione sulle nuove generazioni e sulle competenze scientifiche e tecnologiche. Il panel “Generazione Stem” vedrà la partecipazione di Gastone Garziera, figura storica della Olivetti Programma 101, di Eleonora Sayaka, divulgatrice digitale e retrocomputing creator, e di Tatiana Tommasi del Politecnico di Torino. A seguire, il cantautore e rapper Anastasio presenterà il suo nuovo album.
La chiusura sarà affidata al panel “Custodi di un patrimonio e portatori di una visione. La comunità che vede il futuro”, dedicato alle realtà che custodiscono e rilanciano l’identità culturale, sociale e industriale del Canavese. Interverranno, tra gli altri, Filippo Ghisi, Site Manager Unesco Ivrea, Matteo Olivetti, architetto, divulgatore olivettiano e Presidente dell’Associazione Spille d’Oro Olivetti, Fabrizio Gea, Presidente della Fondazione Canavese 2030, Elena Testa del Museo del Cinema d’Impresa CSC, Alberto Bich, rappresentante del Rotary Club Ivrea, Stefano Zordan, co- founder di OLI - Adriano Olivetti Leadership Institute, Enrica Zanetto, Presidente Welc-Home to my House, Marco Saccenti, Community Manager di C.Next Ivrea, e Andrea Tendola, Presidente dalla Fondazione Natale Capellaro.












