Galleria fotografica

LEINI' - Lunedì 3 giugno 2024 si è concluso per l'Istituto Comprensivo di Leinì e l'Hegel Gymnasium di Magdeburgo il progetto musicale che ha unito studenti italiani e tedeschi in un contest canoro internazionale. L'iniziativa, sostenuta dalla piattaforma dell’Unione Europea eTwinning e intitolata ChanSONS frontières, ha dimostrato come la musica possa abbattere le barriere linguistiche e culturali, creando un ponte di comprensione e amicizia tra giovani di diversi paesi.

Il progetto è stato concepito da Lorenzo Vacca e Marion Duclos, rispettivamente insegnanti di musica e di lingua francese alla scuola di Leini, insieme ad Astrid Schubert, insegnante di musica all'Hegel Gymnasium di Magdeburgo. La loro visione era quella di creare un evento che combinasse l'educazione musicale e l'apprendimento delle lingue, fornendo agli studenti un'esperienza arricchente e collaborativa, dando vita ad un progetto durato l’intero anno scolastico grazie anche all'appoggio delle rispettive direzioni scolastiche nelle persone di Antonina Viola e Daniela Möcker e dall'entusiasmo degli studenti.

Il contest canoro aveva diversi obiettivi chiave. «In primis si è potuto migliorare le competenze linguistiche. Cantare in italiano, tedesco e francese ha permesso agli studenti di praticare e perfezionare le proprie abilità linguistiche - spiegano dal Comprensivo di Leinì - Un altro obiettivo è stato favorire lo scambio interculturale. Gli studenti hanno esplorato e apprezzato le culture dei
loro compagni stranieri attraverso la musica. Si sono, quindi, sviluppate abilità collaborative. Lavorare insieme, anche a distanza, ha rafforzato la loro capacità di cooperare e comunicare. All’inizio del progetto gli studenti dovevano proporre alcune canzoni nelle tre lingue tra cui sono state selezionate "Nel blu dipinto di blu" di Domenico Modugno, "Nach dieser Erde" di Gerhard Gundermann e "Ego" di Willy William per la canzone francese. Ogni insegnante ha svolto il ruolo di mentore, insegnando le canzoni nella propria lingua agli
studenti locali e, attraverso lezioni a distanza, agli studenti della scuola gemellata. Questo metodo ha permesso agli studenti di apprendere non solo la melodia e le parole, ma anche le sfumature culturali di ciascun brano».

Il contest si è svolto attraverso la trasmissione di video registrati delle esibizioni degli studenti, presentati in diretta streaming il 3 giugno. Gli allievi di entrambe le scuole hanno registrato i loro brani in anticipo, e i video sono stati poi montati e trasmessi per essere giudicati da una giuria di esperti internazionali composta da Nada Matošević, direttrice d'orchestra e di coro croata, Joey Blake, vocalist, autore e insegnante di canto americano e Caroline Dievouchka, soprano lirico francese. Le esibizioni sono state valutate sulla base di criteri quali intonazione, ritmica e presenza scenica. Gli studenti hanno mostrato un'incredibile dedizione e talento, rendendo la
competizione intensa e coinvolgente. A conclusione del contest, gli studenti sono stati sorpresi con un video extra della canzone
«We Are the World». In esso, gli studenti di entrambe le scuole cantano insieme e si uniscono a loro sempre cantando i tre insegnanti del progetto per in un finale emozionante. Questa sorpresa ha rafforzato il senso di comunità e unità, lasciando un ricordo indelebile
nei cuori di tutti i partecipanti.

Il successo del progetto ChanSONS frontières tra Leini e Magdeburgo ha dimostrato il potere della musica nel promuovere l'apprendimento e la comprensione interculturale. Gli organizzatori stanno già considerando di ampliare questa esperienza con l'aggiunta di nuove
lingue e paesi partecipanti, rendendo l'evento ancora più inclusivo e variegato: «L'entusiasmo e la partecipazione dimostrati da tutti coloro che erano coinvolti suggeriscono un futuro luminoso per simili collaborazioni, ispirando altre scuole a intraprendere progetti simili, continuando a costruire ponti di comprensione e amicizia attraverso l'arte e la cultura - spiegano i docenti - In un mondo sempre più interconnesso, iniziative come questa sono essenziali per preparare i giovani a essere cittadini globali consapevoli e rispettosi delle diversità. Questo progetto non solo ha arricchito le conoscenze linguistiche e musicali degli studenti, ma ha anche creato legami di amicizia che trascendono i confini geografici».