LEINI - Lutto a Leini: dopo una lunga malattia si è spento l'artista Michele Privileggi. Aveva 77 anni. Tantissimi i messaggi di cordoglio postati sulla pagina social, compreso quello del sindaco Pittalis: «L'arte, l'Istria, Leini: quante cose ho imparato e quante me ne hai insegnate con la tua arte e con la tua sensibilità. Quante, soprattutto, me ne hai trasmesse con il tuo esempio, con la tua dedizione silenziosa, di chi riceve più di quel che dà facendo qualcosa per la propria comunità. Condividevamo l'attaccamento e l'amore per Leini, il desiderio di fare qualcosa di bello e di buono per il nostro paese, tu che in questo paese avevi trovato terra fertile per affondarvi le radici, dopo lo sradicamento dall'Istria, ed io, che qui ho le mie ben infisse nel terreno. Non posso che ringraziarti, Michele, per tutto ciò che hai fatto: la vita ci offre tante giornate tristi, ma questa, in cui devo rassegnarmi alla tua perdita, lo è più di molte altre».

Michele Privileggi era nato a Parenzo, nella penisola Istriana, il 12 aprile 1944. Nel 1947 la famiglia costretta all’esilio si rifugia a Torino. Adolescente curioso, con i consigli del fratello maggiore Livio inizia a suonare, disegnare e dipingere; nel 1960, frquenta corsi artistici professionli e dopo la maturità, con i consigli del maestro Guido de Bonis e Ponte Corvo, scopre la scultura, che diventerà la sua passione dominante. Leini diventa il suo quartier generale e negli anni inizia a farsi apprezzare ovunque. Dal 1978 ha installato molti monumenti in luoghi pubblici, presentato le sue opere in più di cento mostre collettive e personali, partecipato a tanti concorsi pubblici per la realizzazione di opere artistiche. Suo, ad esempio, il Monumento al Cimitero Monumentale di Torino dedicato a tutti gli esuli ovunque sepolti ed ai Martiri delle Foibe. 

«Ciao caro Michele Privileggi, voglio ricordarti così: persona allegra ma allo stesso tempo impegnata su tanti fronti e uno su cui abbiamo avuto tanta affinità e quello batterci per il nostro paese per la nostra gente. Tu che eri portavoce del macabro periodo  istriano. Grazie ancora Michele», lo ricordano sui social. E ancora: «E' una triste notizia sapere che Michele non è più tra noi. Per noi artisti in particolare è una notizia che va diritta al cuore. Colpisce proprio. Ai famigliari, ma anche agli amici e conoscenti che lo hanno frequentato e conosciuto, un abbraccio fraterno». I funerali lunedi 19 aprile alle 10.

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