MERCENASCO - Prima dell’inizio della vacanze natalizie, le quattro insegnanti della scuola dell’infanzia di Mercenasco, Marina Fornera, Daniela Bernabei, Sabrina Fusetti e Dominique Prola, hanno avuto un'idea brillante: hanno fatto conoscere in occasione di un evento pubblico, con i propri compaesani, una buona pratica di gentilezza costruita insieme ai propri alunni e messa a disposizione della comunità, «La Posta della Gentilezza». Ossia una buca delle lettere speciale, realizzata a scuola con materiale di cartoleria, in cui i bambini in occasione delle feste hanno potuto imbucare i propri pensierini «gentili» rivolti a Babbo Natale. 

La buca postale della gentilezza è stata esposta pubblicamente, affinché i residenti piccoli e grandi potessero imbucare le proprie letterine. Come riconosce Marina Fornera, una delle insegnanti: «È stato un modo come un altro per fare riflettere i nostri bambini sul significato reale del Natale, non solo consumismo, ma pensieri rivolti agli altri». Le riflessioni imbucate dai bambini sono state poi esposte all’aperto, visibili da quanti interessati. 

Tra i messaggi ricevuti quello di Ethan: «Mi piace il Natale perché mi fa diventare il cuore speciale»; Christian: «Voglio dare un abbraccio a tutti i bambini del mondo». Giulia: «Vorrei donare cibo ai bambini poveri che non hanno da mangiare e da bere»; Vera: «Voglio che nessun anziano rimanga solo». Anna: «In inverno vorrei dare cibo ai passerotti perché è tutto ghiacciato». La Posta della Gentilezza è stata poi condivisa dalle stesse insegnanti nell’archivio online delle buone pratiche nell’ambito del Progetto Nazionale Costruiamo Gentilezza, affinché possa essere riproposta in altre comunità scolastiche, locali o sportive.

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