OZEGNA - Venerdì 14 novembre una sala consiliare gremita di persone ha fatto da cornice a Ozegna alla presentazione di «L'ora delle scelte: 1940-1945 Stagioni violente in Canavese», l'ultimo romanzo di Enzo Morozzo, pubblicato da Baima e Ronchetti editore. L'autore e professore ha dialogato con Riccardo Poletto, storico, scrittore ed ex sindaco di Rivarolo Canavese.
La serata, organizzata da ’L Gavason, associazione culturale, fondata a Ozegna nel 1969, che opera con lo scopo di promuovere e valorizzare il patrimonio storico culturale e turistico del proprio territorio, è stata un successo. A fare gli onori di casa ci ha pensato la presidente del sodalizio, Donatella Camizzi. Sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Ozegna, Federico Pozzo, il vice sindaco, Adriano Carpino, l'assessore Monica Agostini, il consigliere Maurizio Bordone e il primo cittadino di Castellamonte e consigliere metropolitano, Pasquale Mazza.
Enzo Morozzo e Riccardo Poletto hanno accompagnato magistralmente il pubblico presente in sala in un appassionante viaggio alla scoperta di aneddoti e vicende relative agli anni di guerra, che hanno fornito poi all'autore il materiale di base da cui partire per scrivere un romanzo che colpisce il lettore riuscendo a far capire «cos'ha comportato per gli abitanti di un piccolo paese come Ozegna vivere gli anni difficili compresi tra il 1940 e il 1945». «L’associazione ’L Gavason, per noi vero faro di eventi culturali nel territorio, continua a offrire occasioni preziose di confronto e approfondimento storico - ha commentato il sindaco di Ozegna, Federico Pozzo - Un ringraziamento speciale va al maestro Enzo Morozzo, la cui sensibilità, competenza e passione nel raccontare la nostra storia rappresentano un patrimonio prezioso per tutta la comunità. Il suo lavoro ci aiuta a comprendere le radici del nostro passato e a custodire la memoria collettiva. Ringrazio per la presenza l’amministrazione comunale, tutta la cittadinanza intervenuta e il sindaco di Castellamonte, l’amico Pasquale Mazza. È stata una serata importante, che ci ha permesso di ricordare periodi significativi della nostra storia, del nostro Canavese e della nostra Ozegna, che non dobbiamo mai dimenticare e che abbiamo il dovere di tramandare alle future generazioni».










