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PONT CANAVESE - Continuano le celebrazioni per l'80esimo della Liberazione nate a seguito del bando che la Città metropolitana di Torino ha destinato ai Comuni e alle associazioni del territorio per valorizzare la storia locale. Sabato scorso, 31 gennaio 2026, la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Pont Canavese, capofila del progetto «Resistenza e libertà», con il suo presidente Claudio Barinotto ha presentato al pubblico la mappa interattiva dei punti di interesse storico della Resistenza nel capoluogo e nelle frazioni di Pont Canavese e nei Comuni limitrofi.

L’evento si è tenuto alle 16 nella sede della Società operaia del paese, in via Destefanis 9. La Soms di Pont Canavese ha deciso di partecipare al bando in forma aggregata, coinvolgendo associazioni e comuni. In particolare, hanno partecipato: i comuni di Alpette, Frassinetto e Pont Canavese, l'Anpi di Alpette e di Pont Canavese e le associazioni J Canteir, La neve dell'ammiraglio - Musrai, Pietra su pietra e Tellanda.

«Il nostro progetto ha preso il via dall’esigenza di preservare la memoria dei fatti e degli uomini e donne che hanno lottato contro la dittatura nazifascista, affinché la lotta e spesso il sacrificio delle persone, non venga smarrito nel tempo, ma tramandato alle generazioni future - spiegano i rappresentanti della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Pont Canavese - Per questo, tutte le iniziative avviate, sono state il frutto dell’impegno trasversale di associazioni e amministrazioni e sono state rivolte alla collettività, per sensibilizzare le persone a preservare la libertà conquistata a così caro prezzo».

Il progetto prevedeva 12 obiettivi, tra cui la posa di una pietra d'inciampo, intitolata a Natalina Monteu Saulat, unica donna pontese deportata nei campi di sterminio tedeschi. «Sono stati realizzati, inoltre, spettacoli teatrali, mostre, presentazioni di libri ed è stata creata una piattaforma interattiva dei punti di interesse storico della Resistenza nel comune di Pont Canavese e le sue frazioni e nei comuni limitrofi (consultabile all'indirizzo RESISTENZAELIBERTA.IT) Nella piattaforma sono state inserite anche immagini delle manifestazioni realizzate, racconti di partigiani e filmati. Sabato è stata ufficialmente presentata proprio la piattaforma, ma il lavoro non finisce qui, perché è intenzione del gruppo Resistenza e Libertà continuare l'implementazione con nuove informazioni, sia storiche che attuali - concludono dalla Soms - La resistenza non si ferma al 25 aprile 1945, ma si costruisce tutti i giorni ed è un percorso che coinvolge tutte le donne e gli uomini che credono nella libertà e nella democrazia».