PRASCORSANO - Inserita nei «Luoghi del Cuore» dal Fai, ora la chiesa di Nostra Signora del Carmine di Prascorsano cerca l'appoggio di tutti per scalare la classifica. Bastano pochi semplici passi: CLICCANDO QUI sul sito del Fai è possibile votare. Bisogna inserire i dati richiesti: nome e cognome, indirizzo mail, cap e data di nascita. Arriverà una mail per confermare il voto: bisogna cliccare su conferma. Senza la conferma via mail il voto non risulterà valido.
Ci sono luoghi che amiamo, e che rischiamo di perdere. Luoghi che custodiscono e raccontano la nostra storia personale e collettiva, che incarnano la nostra civiltà, e che invece sono abbandonati o dimenticati nei territori più fragili e isolati, o trascurati e degradati per incuria, mancanza di conoscenza e di attenzione. Tante sono le cause che minacciano piccole chiese di provincia, borghi spopolati, dimore storiche disabitate, aree agricole incolte o spazi di natura che sempre più soffrono gli effetti del cambiamento climatico o del dissesto idrogeologico: luoghi che meritano di essere salvati.
Per raccogliere le voci delle tante persone che amano questi luoghi e vogliono restituirgli un futuro, il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, lancia oggi la XIII edizione de “I Luoghi del Cuore”, programma dedicato alla cura e alla valorizzazione del patrimonio, unico a livello nazionale e in Europa. Al via la fase di censimento, il più importante strumento che i cittadini hanno a disposizione per partecipare in concreto a salvaguardare e tramandare i beni culturali e ambientali che hanno a cuore. Tutti sono chiamati a candidare e votare i propri “luoghi del cuore” fino al 15 dicembre 2026. Si partecipa sul sito www.iluoghidelcuore.it o attraverso i moduli cartacei scaricabili da ogni scheda luogo.
La chiesa parrocchiale di Prascorsano sorgeva un tempo alquanto discosta dal nucleo abitato, sul ripido pendio boscoso della collina. Alcune sue strutture, come la torre campanaria ed i capitelli angolari della navata sinistra di stile romanico, ne denunciano la fondazione medioevale, presumibilmente intono al XII secolo. Con la costruzione, al centro del paese, dell'attuale parrocchiale verso la metà del 1500, l'antico edificio iniziò una progressiva decadenza; nel periodo napoleonico venne usato anche per ospitare le truppe francesi.
Riconsacrato, venne dedicato alla Madonna del Carmine, svolgendo infine solo più funzione di chiesa cimiteriale. Già salendo dalla strada proveniente da Cuorgné si scorge sulla destra la chiesa con il suo caratteristico campanile in pietre squadrate. I tipici archetti pensili romanici, che generalmente, evidenziano i diversi piani, sono qui sostituiti da sottili comici in pietra nei piani bassi, e da un doppio motivo di soli mattoni collocati diagonalmente a contrassegnare l'ultimo piano e la cornice sotto-tetto.
Questo particolare elemento decorativo, come le aperture che non possono essere definite vere bifore, pongono qualche problema di datazione, alcuni storici ritenendo che siano un segno di epoca più tarda, cioè di motivi architettonici mutuati non dai maestri comacini, ma dal nord dell'Europa. All’interno, nell'abside, nel presbiterio e nella navatella sinistra sono conservate preziose pitture murali risalenti al XV e XVI secolo.














