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RIVARA - C’è una luce particolare che, ogni anno, l’8 dicembre torna a posarsi sulle frazioni e sulle piccole realtà del Canavese. Una luce che non è solo quella delle lampadine o delle figure illuminate, ma quella che nasce dalla cura, dall’attesa e dal desiderio di ritrovarsi comunità. Anche a Crosaroglio, mini borgata di circa trenta abitanti incastonata tra le colline rivaresi, il Natale ha preso forma in un gesto semplice e insieme profondamente simbolico: l’accensione del presepe.

In occasione della festa dell'Immacolata, alla presenza del sindaco Maurizio Giacoletto, dell’assessore Marisa Basolo e dei consiglieri Martino e Obert, la meravigliosa Natività di Crosaroglio è tornata a brillare. Un momento breve ma sentito, segnato dall’emozione di chi, ogni anno, dedica tempo ed energie a rinnovare questa piccola tradizione che, per molti residenti, è ormai un tratto identitario del borgo. Il presepe, infatti, non è semplicemente un allestimento natalizio: è il risultato dell’impegno condiviso degli abitanti, che nel corso del tempo hanno aggiunto nuove figure, arricchito la scenografia e curato ogni dettaglio. Un lavoro portato avanti con pazienza e passione, che trasforma la borgata in un piccolo scenario incantato capace di attrarre curiosi, famiglie e appassionati.

Per chi desiderasse visitarlo, il presepe sarà illuminato fino al 6 gennaio, ogni giorno a partire dalle ore 17.30. Un’occasione per riscoprire il fascino delle tradizioni locali, ma anche per vivere un frammento di quella magia natalizia che continua a resistere, fatta di comunità, semplicità e gesti condivisi. Crosaroglio, anche quest’anno, regala ai suoi visitatori un pezzo del proprio cuore. E lo fa nel modo più autentico: accendendo una luce che scalda, prima di tutto, chi la osserva. (Beatrice Bonino)