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RIVAROLO CANAVESE - Una domenica di festa, allegria e un pizzico di inevitabile nostalgia. Forse ricordando quella celebre canzone in cui Raf si chiedeva «Cosa resterà degli anni '80» sei vesignanesi doc hanno organizzato con successo lo scorso 28 giugno 2026 al campo sportivo di Vesignano una giornata speciale all'insegna dei giochi di una volta.

Mauro Borgaro, Bruno Agostino, Maurizio Tesolin, Antonio Montagna, Michele Ierino e Livio Cavalletto si sono rimboccati le maniche e hanno dato vita ad un riuscito evento, che ha richiamato nella popolosa borgata alle porte della città più di 60 persone. La bella manifestazione ha fatto rivivere, con i telefonini finalmente trascurati per alcune ore, le magiche atmosfere di quegli anni in cui i ragazzi si ritrovavano in piazza e poi bastava una corda o un pallone per passare interi pomeriggi all'aria aperta, correndo, giocando e divertendosi con gli amici.

I sei «Amici di Vesignano» hanno tagliato l'erba del campo, posizionato panche e tavoli, portato la corrente fino al luogo della festa, stampato delle originali magliette per tutti i rioni della frazione in gara e preparato tutto nei minimi dettagli. Una macchina organizzativa perfetta. «E' la terza volta che organizziamo questa manifestazione - spiega Mauro Borgaro - Siamo molto legati a Vesignano. E' bello vedere tornare nella nostra amata frazione ogni anno sempre più amici con cui siamo cresciuti, giocando e divertendoci insieme per le vie e la piazza del paese. Ci fa piacere che abbiano partecipato anche i loro figli e le nuove generazioni. Il primo anno eravamo in 35, domenica in 65».

«Siamo partiti dall'idea di ricreare la famosa "partita 'n piassa" e poi ci siamo allargati - aggiungono gli "Amici di Vesignano" - Abbiamo disputato domenica scorsa un torneo di calcio, ma anche gare di tiro alla fune, corsa con le carriole e i sacchi e sfide a bocce. Siamo orgogliosi perché per un giorno Vesignano è sembrata essere di nuovo quel centro di divertimenti che era negli anni '80, quando molti giovani e non solo venivano qui perché c'era la società, il campo da pallone e quello da bocce o semplicemente per giocare a carte e fare 4 chiacchiere. Un grande ringraziamento finale va a chi ha partecipato domenica e, soprattutto, a chi con impegno e volontà, amichevole e gratuita, si è dato da fare per la buona riuscita della festa, che replicheremo di sicuro anche nel 2027».