CANAVESE - Grazie a 8.300 tonnellate di prodotti donati (+5% rispetto al 2024) nei supermercati di tutta Italia, di cui 691 in Piemonte, la Colletta Alimentare 2025 è stata un grande successo. In Piemonte le donazioni sono aumentate di 20 tonnellate rispetto alle 671 le tonnellate di alimenti raccolti nel 2024, confermando il trend positivo degli ultimi anni (594 tonnellate del 2023, 570 nel 2022 e 548 del 2021). «Ancora una volta - commenta il Presidente del Banco Alimentare del Piemonte, Salvatore Collarino - la generosità dei piemontesi è stata più forte della crisi economica, dell’aumento del costo del paniere alimentare e anche della giornata di pioggia, che tradizionalmente scoraggia le persone a uscire di casa. L’unica parola che mi sento di esprimere in questo momento in cui la soddisfazione supera la stanchezza è grazie. Grazie ai nostri volontari, grazie agli esercizi commerciali che hanno aderito, grazie a tutti coloro - esponenti della politica, della cultura e della società civile - si sono spesi per promuovere la Colletta, e grazie soprattutto alle migliaia di cittadini che hanno risposto al nostro invito a donare, ognuno secondo le sue possibilità, tutti con una generosità e un altruismo che ci fanno guardare al futuro con rinnovato ottimismo».
Anche il Canavese ha confermato la sua grande vocazione solidale. A Rivarolo Canavese il Lions Club Rivarolo Occidentale ha collaborato con il gruppo Alpini di Rivarolo nell’ambito della Colletta Alimentare svoltasi al centro commerciale Il Gigante. L’iniziativa ha registrato una partecipazione significativa, confermando l’impegno congiunto delle associazioni del territorio nel sostenere le persone e le famiglie maggiormente in difficoltà. Nel suo intervento, la presidente del Club, Sara Alice, ha dichiarato: «Non sono una persona di molte parole, preferisco i fatti. E credo che, attraverso queste iniziative concrete, stiamo dimostrando quanto teniamo a Rivarolo e alla nostra comunità». Il Lions Club desidera inoltre esprimere un sentito ringraziamento a Bruno Ubertalli «per il prezioso coordinamento e l’impegno dimostrato durante l’intera attività. La Colletta Alimentare di oggi rappresenta un esempio concreto di collaborazione, responsabilità civica e servizio, valori che il Lions Club continua a promuovere con costanza sul territorio».
A Castellamonte sono scesi in campo più di 50 volontari fra Associazione Nazionale Alpini, Croce Rossa Italiana - comitato di Castellamonte, Volontariato Vincenziano, Protezione civile, Lions Club Alto Canavese - Distretto 108 Ia1 e Club Satellite Terre di Mezzo e volontari comunali di Castellamonte. Calcolatrice alla mano, sono stati 1506 i chilogrammi di generi alimentari raccolti solo al Bennet, oltre ad altri due punti raccolta: Penny Market e D+. Volontari sono stati impegnati anche nelle farmacie della città della ceramica per la raccolta di farmaci pediatrici promossa dalla Fondazione Francesca Rava - NPH Italia ETS. «Un bellissimo sabato di Volontariato con ottimi risultati - commentano da Ostraka - Un enorme grazie dal profondo del cuore a tutti i #Volontari che hanno deciso di dedicare un po’ del proprio tempo al servizio della comunità».
A Favria una comunità si è ritrovata nella solidarietà. Gli Alpini, sabato 15 novembre, sono stati protagonisti alla 29ª Colletta Alimentare: «Ogni dono racconta una storia». Davanti al supermercato Crai, le Penne Nere favriesi hanno accolto i donatori con il consueto sorriso e quell’atteggiamento discreto che appartiene alla loro tradizione. Non solo raccolta, ma anche trasporto, smistamento, organizzazione: per loro la Colletta è un impegno totale, che si traduce in presenza, affidabilità e spirito di servizio. «Sono state proprio le persone a rendere speciale questa edizione - racconta l'Alpino, Giorgio Cortese - Come l’anziano che, stringendo una piccola confezione di omogeneizzati, ha sussurrato: "Non posso dare molto, ma voglio partecipare anch’io." O come la donna straniera che ha portato olio e riso, spiegando: "Quando sono arrivata in Italia mi avete aiutato. Oggi non ho tanto, ma lo faccio perché so cosa significa non avere nulla." Sono episodi brevi, quasi imprevedibili, ma capaci di raccontare meglio di ogni statistica la fragilità e la forza della comunità». Nel corso della giornata hanno fatto visita ai volontari il sindaco Vittorio Bellone e il consigliere Ana zona 9 di Torino, Alpino Carlo Chiatello, sottolineando l’importanza di un’iniziativa che non è solo assistenza, ma anche cultura civica: un modo per ricordare che la povertà può toccare chiunque e che la risposta collettiva resta fondamentale. «La Colletta Alimentare a Favria si chiude così con un messaggio chiaro: la solidarietà non è fatta di quantità, ma di partecipazione - conclude Giorgio Cortese - È la somma di tanti piccoli gesti, di mani che si tendono, di occhi che si incontrano per un attimo. In un periodo segnato da incertezze economiche e sociali, la comunità ha dimostrato ancora una volta che “esserci” è il primo passo per non lasciare indietro nessuno».










