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RIVAROLO CANAVESE-VEROLENGO - Recuperato un importante carteggio ottocentesco manoscritto e databile dal 1831 al 1876: riguarda le parrocchie canavesane di Rivarolo e Verolengo. E' la scoperta fatta dall'associazione culturale Ludovico di Breme.

«Nelle nostre ricerche presso antiquari ci si è imbattuti in un interessante gruppo di lettere - spiegano il dottor Vittorio Rossino, presidente del sodalizio e il vice presidente, la dottoressa Giuseppina Alessandro - Si tratta di omelie scritte dal parroco di allora per le feste religiose più importanti, tipo Assunzione Maria, Immacolata Concezione, etc. In italiano, con frasi latine, desunte dalle sacre scritture. Una riguarda le nozze di Canaa, Implete hydrias aqua, dal Vangelo di Giovanni 2,7, il miracolo della trasformazione dell’acqua in vino. C'è anche un'altra nota particolare, ripetuta nel 1831 a Rivarolo e Verolengo nel 1859. Si è pensato di restituirle alla chiesa di Verolengo».

Il parroco don Valerio D’amico ha apprezzato la donazione: «Ringraziamo l'associazione e il dottor Rossin. Accettiamo con piacere la donazione delle 12 omelie, che saranno certamente una preziosa testimonianza per la nostra comunità e per la conservazione della memoria storica. Ringrazio ancora per la Sua generosità e per l'attenzione dimostrata. La confraternita della Santissima Trinità di Verolengo è una delle più antiche confraternite aggregate a trinità dei pellegrini a Roma».