RIVAROLO CANAVESE - Per due giorni, sabato 14 e domenica 15 maggio, piazza Litisetto si trasformerà in una fucina all’aperto, con una squadra di fabbri impegnati nella costruzione di un’opera d’arte in ferro ispirata al ciclismo, ed in particolare al Giro d’Italia. Un evento, intitolato “Fabbri nell’anima”, che è stato organizzato da Daniele Baudino e Silvia Tribuzio in collaborazione con la Pro loco rivarolese e che vedrà la partecipazione di artigiani provenienti dall’Emilia-Romagna, dalla Sicilia, dalla più vicina Ciriè e perfino dal Giappone.

Baudino porta avanti nella sua bottega di frazione Argentera una tradizione familiare della lavorazione del ferro, ma accanto alle realizzazioni tradizionali coltiva da tempo una grande passione per le creazioni artistiche. Una passione di successo, visto che le sue opere gli hanno permesso di conquistare numerosi riconoscimenti, fra cui per due volte il primo premio al contest di forgiatura di Feltre, nel 2015 e nel 2020.

L’anno scorso è stato invitato alla biennale dell’arte fabbrile, a Pratovecchio Stia, in provincia di Arezzo, per realizzare insieme ad un team di colleghi ed amici una scultura da esporre permanentemente nella piazza principale del paese. E da quella esperienza è nata l’idea di “portare a casa” quel tipo di performance artistica, coinvolgendo per l’occasione alcuni maestri, dando vita così ad un evento che rappresenta una prima assoluta per Rivarolo.

«Realizzare un’opera per la nostra città rappresenta un’occasione speciale e ci teniamo particolarmente – spiegano Daniele e Silvia – Porteremo forge, martelli e incudini in piazza Litisetto e la trasformeremo per un weekend in un’officina all’aperto, dove i visitatori potranno vedere dal vivo come avviene la lavorazione del ferro seguendo tecniche antiche che si tramandano da generazioni. Nella nostra bottega abbiamo già prodotto un modello in scala dell’opera, per poterne valutare i vari aspetti legati alla realizzazione, ma sicuramente in sede di creazione gli altri fabbri ospiti aggiungeranno idee e spunti personali. In particolare sarà interessante l’incontro e confronto con la tradizione giapponese».

Accanto alla creazione della scultura dedicata al Giro d’Italia, sotto i portici di piazza Litisetto saranno ospitate due esposizioni, la prima di opere in ferro create dai vari fabbri presenti all’evento e la seconda fotografica, che consiste in una collezione di scatti fatti da Silvia Tribuzio nel corso delle manifestazioni alle quali la coppia argenterese ha preso parte, catturando sia i vari momenti della lavorazione del ferro, sia gli aspetti di convivialità e di amicizia.

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