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RONCO CANAVESE - Il Canavese si prepara a tornare protagonisti sul piccolo schermo con un progetto che unisce cultura popolare, memoria e spettacolo. L’artista Manuela Villa, figlia del leggendario Claudio Villa e da anni presenza riconosciuta tra musica, teatro e televisione, è stata recentemente a Ronco Canavese per registrare una puntata speciale di «BellaMa’», il programma di Rai Due ideato e condotto da Pierluigi Diaco. La trasmissione andrà poi in onda il 16 gennaio 2026, data in cui la Valle Orco e il suo patrimonio culturale approderanno in tv pronti a far colpo sul grande pubblico nazionale. Nel corso della registrazione, Villa ha collaborato con il gruppo locale «Li Viri Gonel dla val Soana», esibendosi in canti e danze tradizionali piemontesi e indossando il caratteristico abito storico della valle, un gesto che ha subito attirato l’attenzione per la sua forza simbolica. L’iniziativa, infatti, non si limita a una performance televisiva, ma rappresenta un vero atto di promozione del territorio, volto a valorizzare tradizioni spesso conosciute solo a livello locale.

Una scelta in linea con lo spirito del format «BellaMa’», che fin dalla sua nascita nel 2022 ha messo in dialogo generazioni, linguaggi, sensibilità e culture diverse, diventando uno dei contenitori più originali del daytime Rai. La presenza di Manuela Villa, che nel corso delle stagioni è apparsa in più occasioni nelle rubriche musicali della trasmissione, conferma la sua capacità di muoversi con naturalezza tra tradizione e contemporaneità. L’artista, impegnata da anni in recital come «Un amore così grande» e in tournée che omaggiano la storia della canzone italiana, porta infatti con sé un’eredità familiare e professionale che dialoga perfettamente con il racconto del folklore territoriale.

A Ronco Canavese, Villa ha scelto di dare visibilità a una comunità e alle sue radici, trasformando la televisione in una vetrina capace di raccontare identità, usi e costumi, non come reliquie del passato, ma come materiali vivi e condivisibili. Un modo per ricordare che la cultura popolare, specie in questo caso quella canavesana, non è solo memoria, ma anche futuro: una narrazione che anche l'amministrazione comunale di Ronco ha fatto sua, e che il pubblico potrà scoprire in una puntata destinata a restare tra le più significative della stagione. (Foto tratte da Facebook)