RONCO CANAVESE - Un simbolo della memoria collettiva e della tradizione valligiana sta per tornare all’antico splendore. L’associazione «Il cuore in Valle Soana - Lo cher en Val Soana», in stretta sinergia con il Comune di Ronco Canavese, ha avviato l’iter per il restauro conservativo della cappella votiva nota come «Capitel dli mort».
«Situata in via Valprato, la cappella non è solo un manufatto architettonico, ma un tassello fondamentale della storia sociale della Valle. In passato, la struttura fungeva da deposito temporaneo per le salme provenienti dalle frazioni di Chiò, Cernisio, Scandosio e Servino, accogliendo i defunti prima delle esequie e della tumulazione nel cimitero comunale - spiegano dall'associazione "Il cuore in Valle Soana" - L’edificio, aperto sui tre lati è realizzato in muratura tradizionale di pietra locale e caratterizzato dal tipico tetto in “lose” a forte aggetto, custodisce un apparato decorativo di pregio che il tempo ha purtroppo deteriorato».
Il piano d’intervento, attualmente al vaglio della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, mira a mettere in sicurezza la struttura e a recuperare il ciclo di affreschi: «Il restauro si concentrerà sul tetto in lose e sull'affresco della Pietà centrale, oltre che sulle figure degli angeli, attualmente abrase - aggiunge Caterina Morgando, presidente dell'associzione "Il cuore in Valle Soana" - Verranno consolidati i cartigli e le ghirlande del voltino e si interverrà sulle figure dei santi e degli angeli laterali, dove il distacco dell’intonaco ha causato lacune significative. L'obiettivo è restituire leggibilità alle effigi sacre che ornavano i pilastri e le pareti, segni tangibili della devozione locale».
Il progetto è frutto di un protocollo d’intesa che vede l’Amministrazione Comunale concedere la struttura in comodato d'uso gratuito al sodalizio, che si farà carico di promuovere e seguire i lavori. «Ringraziamo sentitamente l’Amministrazione Comunale per la fiducia e la collaborazione - dichiarano i rappresentanti de Lo cher en Val Soana - Questo restauro non è solo un atto di conservazione estetica, ma un omaggio alle radici della nostra gente e al rispetto dovuto ai nostri antenati».








