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SAN FRANCESCO AL CAMPO - Si è svolta martedì 28 maggio nella sala meeting del Best Western Plus Hotel Le Rondini di San Francesco al Campo  la conferenza di presentazione dei risultati di “Lapnea Asd per la tutela dell’ambiente”. L’importante progetto interamente sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’anno scolastico 2023/2024 ha fatto tappa nelle scuole dei comuni di San Francesco al Campo, San Maurizio Canavese, Leinì, Nole, Ciriè e Villar Perosa coinvolgendo più di 450 ragazze e ragazzi della scuola secondaria di primo e di secondo grado. 

L'associazione sanfranceschese fondata nel 2007 e da sempre presieduta da Mattia Malara, già campionessa di immersione in apnea in assetto costante e primatista mondiale di immersione sotto ghiaccio, aveva infatti ottenuto un contributo di 14.000 euro grazie al “Bando Sane Abitudini. Lo sport come palestra di vita” pubblicato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, rientrando fra i 50 soggetti vincitori in Piemonte su 136 partecipanti e risultando il primo progetto in Piemonte e secondo in Italia che coinvolge contemporaneamente un numero così ampio di alunni di istituti scolastici. 

Al tavolo dei relatori dell'evento conclusivo di martedì, accanto alla presidente di Lapnea Asd Mattia Malara, la dottoressa Silvia Dorato della Fondazione Compagnia di San Paolo e l'architetto Sonia Bigando, allieva di Lapnea Asd ma soprattutto professionista che ha svolto un ruolo fondamentale nell'elaborazione e presentazione del progetto per la partecipazione al Bando. Presenti anche le professoresse Luciano e Savant dell'Istituto Comprensivo “Maria Montessori” di San Maurizio Canavese e San Francesco al Campo, gli istruttori e gli educatori di Lapnea e Andrea Puglisi, collaboratore del progetto di educazione ambientale “Il Pianeta Azzurro”, media partner dell'iniziativa. L'obiettivo del progetto, in linea con la consolidata esperienza maturata negli anni dall'associazione nella propria attività di educazione alla sicurezza in acqua per bambini e ragazzi, era insegnare ai giovanissimi a stare bene in acqua e in gruppo trasmettendo loro le tecniche di base e infondendo maggiore consapevolezza nelle proprie capacità per vivere l'acqua in modo piacevole e soprattutto sicuro. Attraverso il gioco sono state trasmesse nozioni e pratiche fondamentali, dall'acquaticità alle manovre di compensazione, dall'uso delle pinne e della maschera all'impiego delle mani per un perfetto assetto in acqua, dall'apnea dinamica al recupero degli oggetti fino alle fondamentali tecniche di salvamento. Le lezioni si sono svolte nelle piscine di Caselle Torinese, Leinì e Villar Perosa. Grazie all'intervento della Fondazione Compagnia di San Paolo, il percorso formativo è stato completamente gratuito sia per gli Istituti scolastici sia per le famiglie. Il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo ha anche permesso di acquistare pinne, maschere e mute da fornire ai ragazzi durante le lezioni. I Comuni di San Francesco al Campo e San Maurizio Canavese, a loro volta, hanno contribuito offrendo agli Istituti scolastici il servizio scuolabus per i trasferimenti in piscina. 

«Siamo davvero felici per il successo di questo progetto – ha detto Mattia Malara, presidente di Lapnea ASD – Siamo partiti con un programma ambizioso e abbiamo proseguito aggiungendo ulteriori interventi grazie all’inserimento di nuovi istituti scolastici, portando 450 ragazzi a comprendere l'importanza della sicurezza in acqua. Non dimentichiamo infatti che, come certifica l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'annegamento è una delle principali cause di morte dei bambini e dei ragazzi di età compresa fra i 4 e i 19 anni: un dato che evidenzia la mancanza della cultura della sicurezza in acqua, soprattutto se consideriamo che la metà dei bambini e dei ragazzi di cui parla l’OMS sapeva nuotare. L'obiettivo della nostra attività è portare in acqua tutti, compresi i più timorosi, guidandoli mano nella mano, anche i ragazzi con disabilità. E sotto questo aspetto la nostra più grande soddisfazione è stata vedere alcuni di questi ragazzi con disabilità entrare in acqua, ovviamente con un istruttore personale dedicato a ciascuno di loro, raggiungere ottimi risultati ed essere felici. Oltre alla gioia di accogliere nelle nostre attività alcuni allievi che hanno partecipato a questo progetto e che, una volta terminato, si sono rivolti a Lapnea per poter continuare il loro percorso di crescita. Sono convinta che questo progetto sia soltanto l'inizio. Ogni anno cercheremo di realizzare nuovi progetti per le scuole e i ragazzi del territorio. Grazie di cuore alla Dottoressa Dorato e alla Fondazione Compagnia di San Paolo per questa importantissima opportunità».