Galleria fotografica

SAN GIORGIO CANAVESE - Il Canavese è sempre stata una terra che ha innovato, creato, immaginato. Ma la gente, spesso proprio i canavesani in primis, non lo sanno. Ecco perché raccontare la propria terra è un dovere, oltre che un piacere. L'associazione Terre da raccontare si è proprio data questo target: raccontare il Canavese. Il docufilm «Con gli occhi di Florenc», già visto da diverse centinaia di persone, ed «Eroi silenziosi», in corso di preparazione, vogliono proprio aiutare a ricordare, perché il ricordo, il fare memoria del passato, è il primo passo verso il nuovo e il meglio.

Ma ogni associazione nasce da un gruppo di amici. Oggi incontriamo Silvio Giovetti, di San Giorgio Canavese, referente per le ricerche storiche che stanno alle basi dei docufilm citati. Ci racconta Silvio: «Tutto comincia nel 1993 quando avevo solo 12 anni. Con mio papà andavamo in giro per i mercatini dell'antiquariato del Canavese, mi portava nelle soffitte e nelle cantine a cercare oggetti di una volta: per me era tutto un mondo nuovo. Il fascino per queste ricerche cresceva in me ogni giorno sempre di più: ogni oggetto o documento raccontava una storia. Ho iniziato a collezionare un po' di tutto dopo che mio papà mi ha regalato la prima moneta d'argento, l'aquilotto da 5 lire di Vittorio Emanuele III. In settimana andavo a scuola e la domenica spendevo la mia paghetta al mercato comprando cartoline, oggetti militari, giocattoli.

Per anni tutto quello che era storia del paese di San Giorgio lo abbiamo tenuto da parte: a mio papà sarebbe piaciuto esporre questi oggetti per farli vedere ai nostri concittadini ma purtroppo è mancato nel 2022. ln quel momento ho deciso di concretizzare quel suo desiderio e ho fatto una mostra per ricordarlo. Visto il successo dell'esposizione, ho capito che dovevo fare di più: perciò ho iniziato a trascrivere storie e testimonianze dei più anziani e ho aperto un mio museo personale - racconti dal passato - a disposizione degli appassionati».

Ma questa non è l'unica passione di Silvio Giovetti. «Un'altro mio interesse è fare creazioni personali con i Lego. In questo campo ho raggiunto traguardi importanti ma la soddisfazione più grossa è stata creare l'evento BrickExpo a San Giorgio insieme ad alcuni amici. Grazie a questo evento ho ritrovato Devis Ughetti, un grande amico e maestro nel campo della Militaria, che per diversi anni portava in esposizione le sue meraviglie tra cui la Jeep Willis».

E poi c'è stata la svolta. «Proprio così. Ad ottobre 2024, Devis mi presenta Stefano Centrone che a sua volta mi presenta Luca Ariano: con poche parole mi hanno subito convinto dei loro progetti facendomi vedere anche il loro primo Docufilm su Florenc. Ho iniziato subito a fare ricerche per cercare nuove storie e sono felice che alcune di esse siano state prese in considerazione per il nuovo film che avrà come titolo Eroi silenziosi e che stiamo girando proprio in questi giorni in diverse location, da San Giorgio a Mazzè, da Ozegna a Agliè, da Foglizzo a Cuorgnè, solo per citarne alcune. Lavorare al loro fianco, oltre ad avermi acceso una nuova passione sul cinema, ha dato origine a un forte legame: mi sembra di essere amico con loro da sempre».

Questo è il presente. Cosa ti propone il futuro? «Adesso, oltre ad andare avanti con nuove ricerche, spostandomi anche in altri comuni oltre San Giorgio, ho un grosso progetto lego che riguarda proprio il nostro territorio, se tutto va bene uscirà nel 2026». Quando uscirà invece Eroi silenziosi?: «Se va tutto bene a fine anno. Stefano Centrone sta lavorando al montaggio delle varie scene: è un'attività molto faticosa ma sono sicuro che sarà un film bellissimo». Un'amicizia in azione è la base di questa storia. Una storia per raccontare la Storia, in questo caso quella del Canavese. (P.r)