SAN GIUSTO CANAVESE - Una laurea musicale da 110 e lode per il giovane chitarrista canavesano, Bishal Nigra, di San Giusto. Aveva iniziato da bambino per gioco a suonare la chitarra insieme al suo papà e poi, sempre quasi per caso, è stato avvicinato agli esami conservatoriali dai suoi insegnanti dell’associazione Liceo Musicale di Rivarolo. La chitarra lo ha accompagnato nel suo duro percorso di vita facendogli compagnia anche nei momenti più bui in ospedale e poi, con grande naturalezza ma tanta determinazione, è iniziata la sua carriera da musicista seguendo i corsi accademici presso il Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria dapprima con Giacomo Maruzzelli e poi con Emanuele Segre. Ha unito l’attività di studio a quella concertistica che lo ha già portato ad esibirsi in prestigiose rassegne musicali sia in qualità di solista sia in formazioni da camera tanto che il 13 dicembre, ad una sola settimana dalla sua laurea specialistica, ha tenuto un “recital breve” al castello di Manta a favore del Fai.
Parallelamente, ha sempre conservato il ruolo di insegnante presso l’associazione rivarolese prendendo la classe che era stata dei suoi primi maestri e diventando responsabile dei corsi di propedeutica di chitarra classica e di perfezionamento della tecnica chitarristica e repertorio classico presso l’associazione Liceo Musicale di Rivarolo Canavese con la quale sta iniziando anche ad occuparsi del progetto “La chitarra - dal barocco al rock” che lo vedrà dirigere i giovani allievi dell’istituto in formazione orchestrale a partire dal mese di gennaio 2026. Nel 2023 ha iniziato ad interessarsi all’ ukulele sotto la guida del maestro Giovanni Albini sempre presso il Conservatorio Alessandrino e da allora avvicina bambini ed adulti a questa pratica strumentale sempre presso l’associazione Rivarolese.
Venerdì 19 dicembre, amici e parenti, lo hanno visto coronare il suo sogno suonando la “suite Compostelana” di Frederic Mompou e la “Sonata Omaggio a Boccherini” di Mario Castelnuovo-Tedesco discutendo, di conseguenza, la sua tesi basata sul tema dell’”indagine sull’evoluzione della postura e del timbro della chitarra classica” che gli è valsa il punteggio di ben 110 con Lode consacrandolo a tutti gli effetti dottore in chitarra classica. Non pago di tutto ciò, la continua ricerca di Bishal sta proseguendo nel biennio di musica da camera che sarà dedicato alla ricerca di brani inediti per la sua formazione nata proprio fra le aule del Conservatorio di Alessandria, il trio Zardino, con il flautista Simone Sgariboldi e la clarinettista Melissa Lampis che lo vedrà consultare diverse biblioteche internazionali al fine di trovare materiale da suonare in concerto e da pubblicare.






